di Marco Bisiach

C’è poco da girarci attorno. L’undicesima giornata del girone C di Prima categoria era la giornata di Maranese – Azzurra, e il big match ha detto che la squadra da battere al momento è quella friulana. Non solo perché è prima in classifica, adesso da sola, ma perché ha fatto suo lo scontro diretto con quella che era la sua omologa in fuga in modo autoritario, vincendo 3-1 con i gol dei suoi big Mehdi Kabine e Bojan Dukic, oltre che con Michele Ferigutti. Non è bastato questa volta il solito sigillo di Lorenzo Selva, alla squadra di Gianni Longo che comunque non mollerà e sarà di certo protagonista fino in fondo di questo campionato.

Dietro, più staccato, si è formato un terzetto isontino e giuliano. Ne fanno parte il Ronchi, che ha rialzato la testa battendo a domicilio e solo all’ultimo respiro un Sovodnje combattivo che probabilmente avrebbe meritato di portare a casa un punto, e che invece ha subito da Gianluca Di Matteo il colpo del ko in pieno recupero, per il 3-2 finale, e la sempre sorprendente La Fortezza Gradisca. I gradiscani si sono presi con lo stesso risultato e la doppietta di Lorenzo Riz, seppur in casa, l’incrocio con l’Opicina, e tornano ad affacciarsi ai quartieri nobili della classifica. Con loro c’è anche il Sant’Andrea San Vito, big annunciata di questa stagione, che però ha perso un po’ a sorpresa in casa il derby con il San Giovanni.

I rossoneri sono una delle due squadre che ha lanciato un segnale forte di rilancio in questo turno, e sono stati corsari grazie alla rete di Michele Sabadin. L’altra formazione di cui dicevamo è la Bisiaca Romana, protagonista del rotondo 4-0 sul campo del Costalunga (due gol per Nikita Crozzoli), in quello che era uno scontro diretto in zona salvezza. Averlo vinto con tanta autorità può far ben sperare gli isontini.

Nella giornata dei 3-2 spicca anche quello del Domio contro la Manzanese, mentre chi non smette di soffrire è la Cormonese, caduta per 2-1 anche sul campo del Turriaco 1922. Pure questo era uno scontro salvezza, e i grigiorossi, inchiodati ad un punto, sono sempre più soli sul fondo della classifica.