di REDAZIONE
Riproduzione vietata ©
Allo stadio comunale "Alfredo Lucca" di Ronchi dei Legionari finisce 0 a 0 l'incontro tra i locali amaranto (40pt) di mister Buonocunto e i triestini del Sant'Andrea San Vito (39pt).
Il match osserva preliminarmente un minuto di silenzio per la scomparsa del padre di capitan Dominutti.
Il primo tempo è sostanzialmente in equilibrio e privo di significative emozioni.
Nella seconda frazione di gioco la partita si anima ma senza realizzazioni. O meglio, una c'è, di Pippan al 32', ma il direttore di gara, Calò, della sezione Aia di Udine, annulla e non si sa bene per quale motivo. E questa è solo l'ultima di decisioni che, ai più sugli spalti, appaiono iperboliche se non anche caleidoscopiche.
Di lì a poco un doppio palo nega la gioia del goal al Ronchi, ma l'avrebbe comunque negata Calò perché, anche qui, ravvisa qualcosa che gli occhi umani, in campo e fuori, non colgono.
Un pareggio "a occhiali" conclude la sfida tra due squadre ben attrezzate per il salto di categoria.
Dulcis in fundo una particolarità: durante tutti i novanta minuti, e più, in prossimità della porta del Ronchi Calcio staziona, a più riprese, un soggetto terzo (regolarmente autorizzato dal direttore di gara, ndd), ma esterno al rettangolo di gioco, con una livrea, a mezzo busto, simile a quella del numero uno ronchigino.



































