di Marco Bisiach
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Da domenica sera, e per la prima volta in questa stagione, il girone C di Prima categoria ha una nuova capolista. È il Ronchi Calcio, che ha coronato il suo inseguimento e messo la freccia sulla Maranese, grazie anche al robusto zampino dei cugini della Bisiaca Romana, capaci di battere quella che a lungo è stata una corazzata inarrestabile per 2-0.
Insomma, le bisiache hanno ribaltato il campionato, premesso che ovviamente ogni verdetto è ancora lungi dall’essere emesso. Ma limitiamoci alla stretta attualità. La nuova prima della classe è appunto il Ronchi, che ha vinto ancora, seppur soffrendo, su un campo difficile come quello del San Giovanni di Trieste: 3-2 alla fine per gli isontini, a segno con Mattia Piccolo, Luca Grasso e Lorenzo Ligia. Tre punti per superare dopo lungo inseguimento la Maranese, affondata dalla Bisiaca Romana e dai colpi di Samba Sarr e Andrea Raffa a cavallo tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo.
Ora il Ronchi ha un punto di margine sulla Maranese, ma dietro si fanno sotto e tornano in partita per il titolo la Manzanese (spettacolare 3-2 interno con l’Opicina) e il Sant’Andrea San Vito, che ha dato vita ad un’autentica battaglia con l’Azzurra di Straccis, terminata alla fine 3-3 (doppietta dal dischetto per il goriziano Lorenzo Selva, capocannoniere ora solitario del torneo con 20 reti). Le due inseguitrici sono staccate di cinque punti dalla vetta, poi solo San Giovanni e Azzurra hanno ancora qualche chance, le altre sono più indietro.
Anche il Domio, malgrado il 5-0 pirotecnico sul fanalino di coda Cormonese. Tra i risultati del fine settimana, però, uno dei più pesanti ai fini della classifica è anche l’1-0 firmato su rigore da Martin Juren che ha consegnato i tre punti al Sovodnje nel derby d’anticipo con La Fortezza Gradisca: perché così i biancoazzurri hanno superato i gradiscani, sempre in zona playout, e avvicinato la quota salvezza diretta, lontana 5 lunghezze. Con il 2-1 interno sul Turriaco 1922, infine, il Costalunga ha forse dato una mazzata verso la retrocessione agli isontini, tenendo in vita però le sue speranze di salvezza.



































