di PUGACCIO

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L'incontro tra Romana Monfalcone (1pt) e Muggia2020 (9 pt) non può iniziare se prima non vengono rifatte alcune righe, in specie, in area piccola. A decretarlo, nelle verifiche pregara, è il signor Abel Gambini, direttore dell'incontro della sezione Aia di Trieste: quelle linee sono insufficientemente marcate! Al rilievo arbitrale corrisponde lo zelo della custode dello stadio comunale monfalconese, Narciso Zeleznik, che, di buzzo buono, rifà ciò che è da rifare e con una straordinaria faticaccia!

Quattro minuti dopo il match può finalmente incominciare!

V'è preordinatamente da segnalare che, nei giorni precedenti la partita, c'è una sorta di velata preoccupazione che aleggia tra i sostenitori di marca cantierina e che fa più o meno così: "Occhio a Nicolò Pippan!".

E, infatti, sarà proprio il bomber muggesano "a far male" alla Romana procurandosi il rigore, trasformandolo e portando i suoi al vantaggio, 1 a 0 (al 16' st), che alla fine dei novanta (e più) minuti cristalizzalerà tre punti importanti per il collettivo di Marzio Potasso.

E dire che la prima parte della contesa era trascorsa senza grandi emozioni e/o scossoni in un silente e reciproco rispetto con le linee difensive impacciate ma risolutive e quelle offensive assolutamente improficue tant'è che, spesso, il gioco si è concentrato per linee centrali.

Lo "schiaffo" dei rivieraschi, però, risveglia l'undici di Simone Pangos e accende le polveri piriche della tenzone.

Sono ancora i rivieraschi a tentare di pungere in maniera decisiva ma Carlo Stoduto, portiere monfalconese e il migliore tra i suoi, nega la soddisfazione del gol a Luca Davanzo, prima, e al solito Pippan, poco dopo.

La Romana non ci sta e va all'arrembaggio della porta ospite difesa da Thomas Torrenti. Le tenta tutte e i "canarini" Federico Bossi e Stefano Iacoviello, rispettivamente al 95' e 96' st, non ce la fanno a insaccare perché Torrenti è una sorta di supereroe: sull'ultima occasione dei padroni di casa vola e devia alto sulla traversa.

Non c'è più tempo per nulla e Gambini manda, definitivamente, tutti negli spogliatoi.

Foto di Pugaccio ®