di Marco Bisiach

Continuano a rimescolarsi le carte, ai piani alti del girone C di Prima categoria. La quarta giornata di ritorno non solo non ha risolto alcunchè, ma al contrario ha complicato ulteriormente l’equazione, perché le prima hanno frenato ancora e dietro le inseguitrici risalgono di gran carriera.

La capolista resta il Ronchi Calcio, che però sul campo del Domio ha infilato il secondo pareggio di fila (questa volta per 1-1) e così non ha approfittato della nuova mezza scivolata della Maranese, che non è più la schiacciasassi del girone d’andata, non vince da tre settimane e ha impattato per 0-0 nel big match contro il San Giovanni di Trieste.

Ecco perché a sorridere sono le inseguitrici, adesso nuovamente vicine alla vetta. Vale soprattutto per il Sant’Andrea San Vito, che grazie al 3-1 rifilato ai cugini dell’Opicina (a segno Andrea Costa, David Bove e Riccardo Mistron) ha agganciato il secondo posto e la Maranese a quota 38, ad un solo punto di distanza dal Ronchi primo. Ma c’è anche l’Azzurra, che era stata a lungo la prima avversaria della Maranese, per poi calare in inverno: trascinata dall’infallibile capocannoniere Lorenzo Selva, la squadra di Gianni Longo ha vinto 3-0 sul campo del Sovodnje, e con 34 punti è a sole cinque lunghezze dal trono.

Come la Manzanese, che però ha frenato contro la Bisiaca Romana, pareggiando. La Bisiaca resta comunque la prima delle squadre che oggi sarebbe salva senza passare dagli spareggi, e che alle sue spalle ha un margine piuttosto importante sui playout.

Qui continuano a lottare una Fortezza Gradisca in ascesa (1-0 sul Turriaco 1922 e 18 punti), il Sovodnje e il Costalunga (che con la vittoria sul fanalino di coda Cormonese ha raggiunto a quota 16 proprio i ragazzi di Savogna d’Isonzo) e l’Opicina già citata, che di punti ne ha 14.

Dietro, solo un miracolo servirebbe al Turriaco 1922, mentre addirittura qualcosa di più ci vorrebbe per salvare la Cormonese. Il cui lavoro in prospettiva, sui giovani, è già concentrato sulla sfida alla Seconda categoria.