Di Marco Bisiach

Con il titolo e il salto di categoria già definiti, e le posizioni da podio che sono affare tutto giuliano da risolvere in un derby lungo qualche settimana, i riflettori della terzultima giornata del girone C di Prima categoria erano puntati soprattutto sulla zona rossa della classifica, quella che vede pericolanti ancora diverse formazioni in lotta per la salvezza.

Non più, da questa settimana, Torre Tapogliano Campolongo e Isonzo. I friulani erano stati sconfitti già nell’anticipo di venerdì da La Fortezza Gradisca, alzando bandiera bianca con due turni d’anticipo, e domenica lo stesso destino è toccato ai bisiachi, che le hanno provate tutte contro l’Opicina (segnando con Federico Trevisan), ma alla fine si sono dovuti arrendere vedendosi superare 2-1. Troppo ora il divario da colmare con la zona salvezza.

Area della graduatoria dove si trova il Sovodnje, autoritario nella partita da non fallire contro il fanalino di coda Roianese. I giuliani hanno messo i brividi ai ragazzi di Nicola Trangoni, passando in vantaggio dopo un quarto d’ora in casa degli isontini, ma poi sono stati travolti per 5-1 dalla squadra trascinata da uno scatenato Martin Juren, autore di una tripletta.

Così il Sovodnje ha quattro punti di margine a due giornate dal termine sulla zona retrocessione, dove resta in bilico la Pro Romans 1921, ko 4-0 sul campo del Sant’Andrea San Vito, dove naviga sempre il Breg (sconfitto 4-3 in un pirotecnico derby con il Domio) e dove si sono incrociati i destini di Mariano e Aquileia.

Battendo i lagunari per 2-1 i ragazzi di Lorenzo Sellan si sono guadagnati il diritto di sperare ancora, tenendo proprio l’Aquileia sull’orlo del burrone. Certo, c’è quasi solo la matematica a sorreggere ancora le possibilità rossoblu, ma nulla può essere dato per scontato. E nel prossimo turno, una di fronte all’altra, Pro Romans 1921 e Breg si giocheranno già un primo spareggio.