di Marco Bisiach
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Sono due i veri vincitori dell’undicesimo fine settimana del girone C di Prima categoria. E sono la Bora, che si è divertita a spazzare con tutta la sua forza diversi campi sportivi della regione, diventando insostenibile al solito dalle parti di Trieste e costringendo quattro squadre a restare ai box. E poi il Centro Sedia Natisone, prima della classe che continua a vincere e sfruttando anche gli inciampi di chi insegue inizia a prendere il largo in classifica.
Della Bora bisogna dire perché se domenica ha reso complicatissimo giocare un po’ ovunque e non solo in Prima categoria ovviamente, nel girone C di cui ci occupiamo ha reso necessario il rinvio di due partite estremamente importanti per i riflessi sulla graduatoria, ovvero Opicina – Isonzo e Roianese – Sovodnje. In entrambi i casi c’erano in campo squadre attese all’inseguimento delle prime posizioni (Opicina e Sovodnje) e squadre chiamate a risollevarsi nella parte bassa della classifica, a caccia di punti salvezza (Isonzo e Roianese). Se ne riparlerà.
Si sfrega le mani intanto il Centro Sedia Natisone, implacabile seppur di misura su un campo complicato come quello della Bisiaca Romana (1-0 firmato da Marco Zufferli) e ora primo con cinque punti sul Domio e ben sette sull’Opicina, che però come detto ha giocato una gara in meno. Il Domio invece è scivolato in anticipo nel derby – spettacolo contro il Breg, che era scappato addirittura sul 4-0 prima di vedersi quasi rimontare dal Domio ridotto in dieci uomini. Il finale di 4-3 per i ragazzi di Dolina, però, è un risultato che pesa.
Così come pesa quello dell’altro anticipo del sabato, che ha visto la Fortezza Gradisca centrare il colpo da tre punti sul campo del Torre Tapogliano Campolongo e allontanarsi ulteriormente dalle zone pericolanti della classifica. Dove restano il Sant’Andrea San Vito, superato da una Pro Romans 1921 proiettata all’inseguimento del podio, il Mariano e pure, seppur con un minimo d’ossigeno in più, l’Aquileia, che hanno pareggiato 2-2 in laguna con due doppiette: Sebastiano Rigonat per i padroni di casa e Denis Zvab per gli isontini.

































