di Mattia Piovesan
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Una LeO agguerrita quella che si presenta al comunale di Mansuè, consapevole della forza dell’avversario ma consapevole anche che, al contempo, avrebbe potuto fargli male. Invece, a farsi male sono i rossoverdi. Una partita tuttalpiù equilibrata quella di Eccellenza, girone B, che va in scena questa domenica tra i biancoverdi e la squadra di Soncin, anche se leggermente sbilanciata in direzione Portomansuè. Questo perché ne emerge la maggior preparazione, fatta di esperienza ma anche di una partita apparecchiata bene, pensata per far male agli avversari e arginarne le sortite offensive costruite sui contropiedi. Fa la differenza il trittico Salomone-Antonello-Kostadinovic, che mai permettono alle ali e alle punte di colpire in maniera efficace. Lo fanno per tutto il primo tempo: nonostante ciò, a riposo si va sullo 0-0 anche se la violenza del tiro di Berardi ancora vede la traversa difesa da Bertocco tremare.
È nel secondo che salgono in cattedra i 2 giovani attaccanti biancoverdi: la difesa della squadra di Soncin, che non ha mai dato effettiva sensazione di impermeabilità, è trafitta sull’incertezza di Manfrè, che perde il tempo dell’intervento su Agostini il quale indisturbato penetra in area di rigore a serve il cioccolatino che l’ottimo Canato deve solamente scartare a 2 passi dalla porta. Poi è un cross della squadra di Zoppas, pericoloso ma non troppo, ad essere intercettato con la mano dal giovane e sfortunato Ventura, forse il migliore della LeO anche se la macchia pesa, che regala il rigore che Berardi trasforma, portando Portomansuè sul definitivo 2-0.
Non ci sono solo i 2 gol degli attaccanti biancoverdi, ma c’è anche la partita di sostanza, fatta di appoggi, di sacrificio, cosa che Bezze e Bonaldi dall’altro lato hanno tentato di fare a specchio, senza lo stesso successo. Portomansuè scavalca Eclisse Carenipievigina e si avvicina a Giorgione, sconfitto da Liapiave che, a seguito di questa vittoria dei biancoverdi, supera a sua volta la LeO. Ci sarà da lavorare per la squadra di Soncin, che però ha tutto il tempo di farsi valere.



































