di Mattia Piovesan

Zoppas l’aveva preparata bene, e si è visto. Portomansuè strappa 2 punti pesantissimi in casa contro Liapiave, vincendo 2-1 una partita che non ha mai avuto troppo da dire, almeno sul piano tecnico. Perché, in realtà, Liapiave ha più che qualcosa da recriminare. A dispetto dei primi 5 arrembanti minuti in cui i gialloblu pressano e sembrano dare la sensazione di poter far male, per il resto del primo tempo è Portomansuè a fare la partita, e lo fa benissimo, controllando qualsiasi tentativo di sortita offensiva degli ospiti. È proprio allo scadere dei primi 45 minuti che Berardi trova il suo terzo gol consecutivo in 3 partite di campionato: tocco dubbioso, molto dubbioso, in area di rigore, il direttore fischia, penalty. L’attaccante non calcia bene, ma Bianchin non c’arriva comunque, 1-0 biancoverdi.

Nel secondo tempo Liapiave non sembra trovare l’incastro giusto per poter far male, tanto che il capitano della squadra di Zoppas, Granati, trova un raddoppio stupendo, accentrandosi dalla sinistra e scoccando un tiro – incontrastato, c’è da dirlo – da fuori area che si insacca. La partita ormai è in salita, ma la Lia decide di metterla propriamente sul piano della scalata di una vetta irraggiungibile: prima è espulso Furlan, poco lucido nel prendere un secondo giallo, successivamente Cattelan, che se la prende con l’arbitro e rimedia un doppio giallo nel giro di un minuto. Non proprio il massimo per un capitano navigato come lui. Liapiave conclude il match in 9, eppure non si dà per vinto, anzi: è a questo punto che emerge uno spirito di squadra che prima non si era notato, o non era voluto emergere.

Infatti, anche a causa di Portomansuè che sembra staccare la spina ormai sicuro del risultato, Liapiave attacca. È vero che con Canato e Francescato i biancoverdi avrebbero occasioni per triplicare, eppure non accade: perciò ecco che, nel recupero, è fischiato un rigore per i gialloblu, siglato da Alcantara, unica punta e sacrificio di Conte. La partita finisce qui, ma Liapiave deve portare a casa ciò che di buono si è visto: la voglia di non mollare neanche davanti all’ovvia debacle.