di Jacopo Puntin

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Il giovane di oggi sembra talmente esperto in campo che non dovrebbe nemmeno stare in questa rubrica di giovani. Classe 2005, gradese D.O.C., tanta qualità e voglia di mettersi in mostra. Il “mamolo” di oggi è Marco Colussi. Talento cristallino che milita in Promozione B al Fiumicello 2004 e con il duro lavoro si sta prendendo sempre più minuti nel centrocampo di Paolo Trentin.

Come ti definisci come giocatore e quali sono le tue caratteristiche?
Nonostante io preferisca parlare del collettivo, se dovessi definire il mio profilo calcistico, esordirei dicendo che mi ritengo un giocatore versatile a cui piace avere il pallone tra i piedi e sentirsi nel vivo del gioco.

Hai un sogno calcistico o degli obbiettivi?
Mi piace pensare al mio sogno ancora con gli occhi di un bambino, cosa che per altro ero fino a poco tempo fa. Quindi ti direi che il mio sogno è quello di puntare sempre a migliorarmi anche grazie alle mie qualità e al mio impegno che manifesto in campo anche per i miei compagni.

Da dove nasce la tua passione per il calcio e hai un giocatore a cui ti ispiri?
Come credo per la maggior parte dei ragazzini che si approcciano al mondo del calcio, la passione mi è stata trasmessa da mio padre. Da buon juventino, il mio punto di riferimento è sempre stato Alessandro Del Piero, poi crescendo ho iniziato ad apprezzare molto Luka Modric, che mi ha colpito particolarmente per la sua intelligenza calcistica e per la sua presenza in campo.

Marco mi aveva impressionato due volte: la prima quando ci giocai contro, impressionante, non ho visto palla. La seconda proprio sabato scorso contro la Pro Cervignano Muscoli, mi è sembrato un giocatore che ha fatto o sicuramente sta facendo, quello scalino di crescita che gli permetterà di fare la differenza. Io e tutta Calcio FVG ce lo lo auguriamo perché Marco è sicuramente uno da tenere d'occhio.