di Mattia Piovesan

Come Walt Whitman con Abraham Lincoln, Sandonà dovrebbe dedicare una poesia al suo capitano, Jacopo Fortunato. È lui che, nella settimana del duo compleanno, a 35 anni compiuti, si carica ancora una volta la sua squadra sulle spalle, segna il decimo gol della sua stagione, il 5° in campionato – ricordiamo che è il mediano della squadra –. Jacopo è ancora pezzo indispensabile dello scacchiere di Siciliano, smistatore di palloni, leader, bacino di umiltà e all’occorrenza anche uomo che risolve le situazioni ingarbugliate, come il Wolf di Tarantino.

Stiamo elogiando a questo modo l’uomo e il giocatore Jacopo Fortunato perché è lui che permette a Sandonà di battere Portomansuè 1-0 allo scadere del 2° tempo, con la specialità della casa, la punizione. Era una partita tostissima quella con Portomansuè, che ora è 7° ma sempre lì, a testimonianza del campionato ancora apertissimo.

C’è però anche un’altra ragione per cui dobbiamo lodare il capitano. Perché questa vittoria si rivela ancora più importante quando si va a vedere il risultato del Borgoricco, fermato incredibilmente all’Opitergium da una Liventina Opitergina eccezionale, sempre più Bezze dipendente. Ecco quindi che si materializza il primo obiettivo che Jacopo voleva raggiungere per la sua squadra: la leadership del girone B di Eccellenza, seppur a braccetto con Conegliano trascinato dal suo bomber Sottovia. Era stata bramata quella prima posizione, sfumata nel recupero con Liapiave, ma Borgoricco stecca ancora e Sandonà non perdona.

Contro la Julia sabato potrebbe essere un primo stacco importante, perché Conegliano ha la Godigese, terza ora – una sola partita è bastata a Borgoricco per scivolare sotto di 3 posizioni –, almeno una delle 2 quindi perderà punti. Sandonà si aggrappa al suo capitano, che a 35 anni risponde presente: si può sognare in grande.