di Alessandro Craighero

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Come di consueto non le manda a dire il vulcanico Direttore sportivo Fulvio Moratto, fortemente critico riguardo il sistema calcio attuale e nei confronti di coloro che ne fanno parte. Dopo più di un mese dalla separazione con la Pro Romans 1921 l'ex Ds dei giallorossi non usa mezzi termini attraverso i microfoni di Calcio FVG live:

"C'è un filo conduttore nelle mie ultime due esperienze da direttore sportivo che hanno dato ragione a chi mi consigliava di non rientrare nel giro perché il calcio è profondamente cambiato rispetto a quando col presidentissimo Amerigo Visintin e sua moglie Valeria avevo passato dieci anni fantastici.
In entrambi i casi, lo scorso anno a Poggio e quest'anno a Romans, diciamo che sono stato indotto a presentare le dimissioni per motivazioni assurde. In entrambi i casi da allenatori che dopo averne dette di tutti i colori sulle rispettive società sono rimasti ben stretti alle careghe, anzi alle panchine. Con una sostanziale differenza: che a Poggio con presidente e mister non è mai scoppiato il feeling mentre a Romans il presidente era un mio amico di militanza interista e col mister era nato un rapporto saldissimo tanto che per 8 mesi mi son sentito più con lui che con mia moglie. Infatti la mia delusione enorme è dovuta al lato umano più che sportivo.
Troppo impulsivo? Le dimissioni si possono anche repingere…".

Moratto conclude parlando dei risultati sportivi raggiunti:

"Mi rimane il fatto che a Poggio la squadra che avevo costruito è tornata immediatamente in seconda, mentre a Romans una squadra rifatta praticamente da zero in 3 settimane lo scorso luglio, la prossima stagione con 3 tasselli sarà pronta per il vertice.
Concludo chiarendo che economicamente sia dal Poggio che dalla Pro Romans ho ricevuto il compenso pattuito. La delusione, tanta, è esclusivamente morale per non aver trovato persone con una faccia sola come il sottoscritto
".