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Nelle ultime ore, la pioggia è caduta copiosa sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Non solo a NordEst: tutta Italia è alle prese con precipitazioni abbondanti.
L'acqua ha allagato interi paesi e soprattutto la Bassa Friulana pare essere la zona più in difficoltà con il drenaggio. Dopo che settimana scorsa il Goriziano e il Collio avevano sofferto parecchio, tanto che la serata di presentazione della partnership tra LND FVG e Bluenergy è stata condotta sotto un autentico diluvio, a Cividale del Friuli.
Il Comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha pertanto diramato un comunicato che ufficializza la sospensione delle gare in programma mercoledì 24 settembre.

Come sempre, in questi casi, c'è chi è favorevole e c'è chi è contrario. Nelle varie chat di whatsapp nelle quali convergono gli stakeholder i commenti sono disparati. Chi si lamenta perché, nonostante tutto, le condizioni per giocare in certe zone erano buone. Eppoi c'è chi, in linea di massima, è in disaccordo con la decisione della LND FVG, schierandosi però a favore dei collaboratori sportivi che s'impegnano a gestire e a fare manutenzione dei campi di gioco. Non manca chi si schiera totalmente a favore della sospensione.
Accontentare tutti è impossibile.
Vieppiù, nel tardo pomeriggio di mercoledì 24 settembre il meteo sul Friuli Venezia Giulia è migliorato decisamente: guardando fuori dall'ufficio della sede di CalcioFVG, a Pradamano, il cielo appare abbastanza pulito e, sicuramente, non piove.

Quindi, forse, si sarebbe potuto giocare.
Ovviamente, il Comitato Regionale ha dovuto prendere una decisione, soprattutto pensando alle centinaia di persone, impegnate a vario titolo nelle gare di stasera (giocatori, tecnici, collaboratori, arbitri), che necessitano di avere in anticipo la certezza sul da farsi.
La storia degli ultimi anni dice che, in situazione di incertezza meteorologica, la LND FVG ha sempre optato per il rinvio. Non c'è quindi da sorprendersi per la decisione odierna.
Il rinvio non ha coinvolto le categorie giovanili, che inizieranno solo tra qualche giorno. Nel caso, le problematiche sarebbero state decisamente amplificate e, con esse, le conseguenti polemiche avrebbero riempito chat e social in maniera vorticosa.
Il peccato originale, però, è a monte di tutto ciò. Il numero di squadre che disputano i campionati regionali impone una gestione complicata dei calendari, richiedendo turni infrasettimanali che rappresentano un problema. Le statistiche degli ultimi anni dicono che in ogni stagione ci sono almeno un paio di turni a rischio. Chi spende risorse ingenti per avere dei terreni di gioco all'altezza non gradisce un utilizzo elevato dei campi, a maggior ragione quando piove così tanto e i tacchetti rovinano inesorabilmente il manto erboso.
Tutti hanno il diritto di poter giocare. Però tutti hanno il diritto di non vedersi rovinare il lavoro e le strutture. Va trovato il compromesso e ce ne viene in mente solo uno: giocare meno e meglio.
Con la benedizione del dio Giove Pluvio, notoriamente non amico dei calciatori.



































