di Mattia Piovesan
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“L'Associazione Calcio Mestre comunica di aver sollevato dall'incarico l'allenatore Mario Tacchinardi”. Questo il comunicato di qualche giorno fa, con il quale il Mestre ha deciso di tentare un primo cambio di marcia. La squadra, serie D, girone C, si trova a due punti dalla zona play out, e domenica la aspetta un turno che non può sbagliare contro il Brian Lignano, che in caso di vittoria verrebbe acciuffato. A prendere le redini della squadra sarà Romano Perticone, ex allenatore del Treviso ma soprattutto ex giocatore di Milan, Livorno e Verona, totalizzatore di 485 presenze tra i professionisti.
Mestre si aspettava evidentemente di più da Tacchinardi, che comunque cinque risultati utili su undici gare li aveva ottenuti e non aveva poi una differenza reti così pessima. Nello specifico, quattro vittorie e un pareggio, un buon pareggio, contro il Treviso fuori casa. L’ultima sconfitta, contro il Calvi Noale, è evidentemente pesata più del previsto: una vittoria avrebbe proiettato i mestrini a 16 punti, che avrebbero permesso di scavalcare proprio il Noale. Ma soprattutto, pesa la sconfitta a Pordenone: contro una delle ultime della classe, il Chions, Mestre cade al 90° grazie alla doppietta, poi divenuta addirittura tripletta al 95°, di Bolgan. Un colpo durissimo, che ha sicuramente influito sulla scelta della società di sollevare il mister dall’incarico.
La squadra milita in serie D dal 2019 e non ha nessuna intenzione di farsi beffare. Domenica, al Baracca contro il Lignano, è partita da non sbagliare: i giallo blu sono in fiducia, vengono da due partite vinte consecutivamente e metteranno a dura prova il Mestre. A mister Perticone, con tutta la sua esperienza, l’arduo compito: in caso di vittoria, gli arancio nero potrebbero permettersi di respirare e salirebbero a 16 punti, come detto, al pari del Brian. Le qualità per riuscire sono presenti, e dovranno obbligatoriamente emergere dalla prossima partita.



































