Ambizione. E’ questa la parola che si associa a lui, Massimiliano Temil. Dopo la stagione in chiaroscuro cominciata a casa sua, con quella maglia che sognava fin da bambino, quella giallorossa del Cedarchis dove però aveva raccolto poche presenze sia per motivi di lavoro sia perché c’era grande concorrenza, il prestito nella finestra di luglio a Verzegnis che gli permetteva una maggiore elasticità per riuscire a incastrare impegni lavorativi a quelli sportivi. Anche qua purtroppo non è riuscito a dare il proprio contributo. Dopo una stagione così, i mesi invernali sono la perfetta ricarica per capire meglio il proprio futuro calcistico e per prepararsi meglio a quella successiva. La voglia matta di correre dietro a quel pallone, la voglia di essere ancora protagonista l’ha spinto a questa nuova scelta. Dopo mesi di riflessione, ha sciolto ogni dubbio e si è lasciato convincere dalla bontà del progetto della Folgore. Una Folgore che si sta rinnovando, che sta puntando sulla voglia di riscatto dei propri giocatori e di coloro che hanno deciso di firmare per questa società. Perso Matteo Zammarchi, arrivano i primi colpi in attacco. La scommessa Davide Nassivera e ora il puntero Massimiliano Temil. Il classe 2001 sarà chiamato a dare man forte a un reparto che verrà totalmente rivoluzionato, in cui sono rimasti i soli Marsilio e Santellani per ora e il nuovo Davide Nassivera (in attesa della scelta di Carew e Sanchez). Dopo le esperienze con Arta, Lauco, Amaro, Cedarchis e Verzegnis ecco una nuova avventura.
Ai nostri microfoni ha spiegato così la sua scelta: “Ho scelto questa squadra per l’amicizia che mi lega a Di Nota e Nassivera, con cui ho giocato insieme nelle giovanili del Tolmezzo e come me hanno una grande ambizione di tornare subito grandi. Avevo poi voglia di riscattarmi e voglio già allenarmi con più costanza, posso dire la mia. Davanti a me ho questi mesi dove voglio tornare in forma perché io voglio vedermi in campo. Per correttezza prima di firmare ho chiamato il Cedarchis e fa male perché era casa mia ma non mi vedevo in campo visto la rosa molto ampia e di qualità. Auguro poi un grande in bocca al lupo al Verzegnis e anche lì mi dispiace, sarebbe stato bello con Giacomino ( Radina mister Verzegnis ndr). Ma sono convinto della scelta che ho fatto e come per la squadra, anche io ho tantissima voglia di riscatto”.



































