di Mattia Piovesan

È partita esaltante quella di domenica, al girone O di Seconda Categoria. A fronte del risultato di 1-0, l’equilibrio regna per tutti i 90 minuti, con Marina che fa gioco e Lugugnana che attende e prova a far male in ripartenza. Il gol giunge a metà primo tempo: è Santon ad insaccare di testa, sul cross dell’ottimo D’Andrea, viziato dall’uscita a vuoto di Buoso, che non si capisce con i suoi difensori. E dopo il gol, sembrerebbe che i caorlotti possano dilagare: invece, nonostante le occasioni ripetute, Lugugnana non molla e con Calligher tenta sempre di essere pericolosa.

Marina di Caorle ha 2 chiavi di volta fondamentali, e si chiamano Cagiano, capitano, e Baiana. Il primo mediano, il secondo trequartista, disegnano un calcio che per la Seconda Categoria è un lusso, serviti e aiutati da un’instancabile Bonaventura, un buonissimo Gasparotto e 2 terzini sempre pericolosi come D’Andrea e Gnan. Eppure la partita non muore, D’Ovidio e Nosella la tengono viva con corsa e grinta. Poi, al 10° del secondo tempo, ecco il momento clou: espulso Guerrato per proteste, lui che nel primo tempo aveva dato spettacolo prendendo una traversa clamorosa su sua personale invenzione da tre quarti campo. Marina in 10, ma la differenza non si nota troppo. Calligher fa a sportellate, forse troppo attivo, tanto che al 30° si fa buttare fuori pure lui dopo un dialogo piuttosto intenso con la panchina del Marina.

Ristabilita la parità numerica, non cambia il risultato. Prova Lugugnana con un timido forcing finale, ma Marina si difende bene e anzi rischia quasi di far male, con Cagiano che è un ’91, gioca tutta la partita e lo fa con un’autorità imperante. Menzione d’onore anche per Favretto, che sale in cattedra il secondo tempo non facendo passare uno spillo. Se Lugugnana perciò resta impantanato nelle sabbie mobili del 14° posto, Marina aggancia Casale, sconfitto ieri dalla Giussaghese. Con Musile Mille domenica serve la vittoria, per sperare nei playoff.