di Alessandro Craighero
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"Per il mio obiettivo di reti ne mancano 12 in 13 partite...se sto bene posso farcela, sarebbe un grandissimo traguardo personale". Così aveva risposto Marco Nardi ad una domanda all'interno della rubrica "il bomberone", di Calcio FVG live. È stato anche troppo cauto nelle previsioni l'attaccante del Deportivo Junior, perché l'obiettivo è stato raggiunto abbondantemente prima grazie alla dozzina di reti realizzate nelle ultime 8 gare, nelle quali il centravanti di Pasian di Prato ha sempre timbrato il cartellino. Il 35enne leader offensivo della compagine di mister Marchina ha raggiunto quota 300 goal in carriera nella trasferta in casa del Tagliamento, con una conclusione sul primo palo che difficilmente dimenticherà.
"Aver raggiunto 300 gol e qualcosa di incredibile. Appena ho visto la palla finire in rete sono scoppiato in lacrime. Avevo avuto già un occasione prima e la palla pesava 300 kg. E stata un emozione incredibile. Vedi passare tutto quello che hai fatto e non vorresti finisse mai…poi un ringraziamento va ai miei compagni…non sapevo nulla della maglietta e della fascia personalizzata. Ci tenevano più di me. Questo mi rende orgoglioso perché vuol dire che qualcosa in loro ho lasciato, ho dato. Ed il calcio io l'ho sempre vissuto così. Ho ricevuto tanta stima ed affetto in questi giorni ed è la cosa più bella!"
La stagione, però, non finisce qua...ci sono altri obiettivi da raggiungere ed è facile intuire quali siano:
"Puntiamo tutti assieme a raggiungere la finale di coppa regione mentre a livello personale sarebbe bello vincere il titolo di capocannoniere (Luca Beltrame della Serenissima Pradamano è a +1, ndr)"
Di questi 300 goal qual è stato il più bello?
"Contro il Pravisdomini in promozione quando vestivo la maglia della Pro Fagagna".
Quello più importante invece?
"Di importanti ce ne sono tanti ma il più significativo è stato il primo goal allo stadio Friuli nella supercoppa, segnare in quello stadio è qualcosa di magico".
Il compagno più forte con cui hai giocato?
"Simone Temporini al mio primo anno da fuori quota al Tricesimo"
Il portiere più difficile da superare?
"Ne metto due: Simone Del Mestre e Raffaele Clemente, contro di loro ho sempre temuto di non riuscire a segnare".
Il mister più importante per la tua carriera?
"Non posso scegliere il mister più importante. A livello tecnico dico Toffolo perché a 25 anni pensavo di non avere più nulla da imparare, mentre a livello personale scelgo Fabio Pittilino ma non vorrei mai tralasciare Bortolussi che mi ha lanciato e Pino Cortiula con cui ho vissuto momenti indimenticabili".
La squadra che più hai nel cuore?
"Pro Fagagna".
Il momento più difficile della tua carriera?
"I momenti più difficili sono due: la rottura del crociato posteriore a Tricesimo e il periodo del Covid che mi ha fermato all'apice della mia carriera".
Desideri ringraziare qualcuno in particolare?
"Senza dubbio mia moglie Stefania che mi sopporta nei miei impegni e mi supporta nelle mie vittorie e per fortuna poche delusioni".
Marco Nardi alza la supercoppa allo stadio Friuli, con la maglia della Gemonese:

Con la maglia del Tricesimo:

Con la maglia del San Daniele:

La fascia da capitano regalata dai compagni del Deportivo Junior in occasione delle 300 reti in carriera:


































