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Alla settima giornata, dopo aver bruciato alcune ghiotte occasioni, Lorenzo Lucca è riuscito a firmare la sua prima rete con la maglia dell'Udinese. La prima in Serie A. È accaduto ieri al Bluenergy Stadium al minuto 23, quando l'attaccante classe 2000 originario di Moncalieri (in provincia di Torino) ha replicato al vantaggio del Genoa siglato da Albert Gudmundsson. Sfruttando un cross dalla sinistra di Hassane Kamara – e una sponda involontaria di Haps – Lucca ha scagliato il pallone alle spalle di Martinez, mettendo in quel destro tutta la grinta e la voglia di sfondare la rete. Che sia la svolta tanto attesa per lui e per l'Udinese? È quello che ci auguriamo, perchè la formazione di Andrea Sottil necessita di un punto di riferimento prolifico in attacco.
E Lucca, il primo italiano ad aver vestito la casacca dell'Ajax (nella stagione 2022-2023), non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. L'altezza, 201 centimetri, gli consente di essere molto pericoloso sulle palle alte, un avversario davvero difficile da marcare nei duelli aerei in area. Per avere un ritratto ancora più “fedele” del calciatore, abbiamo interpellato Matteo Kucich, portiere classe '98 originario di Trieste e cresciuto nelle giovanili dell'Udinese, con il quale Lucca ha condiviso l'esperienza a Pisa nella stagione 2021-2022 assieme ad altri ex bianconeri quali Filippo Berra, Ernesto Torregrossa e Davide Marsura.
"Lorenzo è un giocatore altissimo, un attaccante con un fisico del genere era da tanto che in Italia non c'era. Tra l'altro è anche veloce, quindi va in profondità, ha un bel piede, ha un bel calcio. Ha un potenziale incredibile, se ha voglia e si impegna è un grandissimo giocatore. Ha grandi prospettive. Sbloccarsi è stato importante, ma è ancora più importante che il mister gli stia dando continuità. Se acquista sicurezza, può fare davvero tanto, tanto bene”.

































