di Marco Bisiach

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ISM GRADISCA – AZZURRA 1-4

Gol: pt 8’ Bah, 13’ Plazzi, 16’ Semolic, 28’ Pussi, 42’ Semolic (rig)

ISM GRADISCA: Bertulin, Melchiorre (st 1’ Simonetti), Greco, Quattrone, Arcaba, Ba, Bah, Alshufalkawi, Di Bernardo, Famea, Niang (st 30’ Cascone). All.: Volante

AZZURRA: Cossi (st 22’ Zitter), Iansig, Pussi, Vecchione (st 17’ Marchioro), Patrone, Marini, Semolic (st 7’ Ermacora), Burlon, Plazzi (st 30’ Simcic), Pantuso (st 33’ Terpin), Della Ventura. All.: Terpin

Arbitro: Pedace di Udine

Note: ammonito Della Ventura (A).

GRADISCA. A dispetto di un avvio sorprendente, non escono poi sorprese dal “Colaussi” di Gradisca d’Isonzo, dove l’Azzurra conferma i pronostici battendo 4-1 i padroni di casa dell’Ism e confermando il suo secondo posto in classifica alle spalle del Fiumicello 2004 (che domani potrebbe festeggiare il titolo) in attesa della risposta dei cugini dell’Isontina. Troppa la differenza di caratura tra le due squadre, in questo momento, per immaginare un esito diverso, anche se l’Ism Gradisca non è più quella del tutto inconsistente di inizio stagione e ancora una volta ha fatto vedere qualcosa di buono, passando addirittura in vantaggio e costringendo l’Azzurra a cambiare passo per trovare la rimonta.

E proprio qui sta la sorpresa di cui si diceva. Perchè nei primi minuti l’Azzurra è tutt’altro che irreprensibile, forse un po’ troppo rilassata, e paga questo approccio al match (oltre che con gli strali di mister Cristian Terpin dalla panchina) con lo svantaggio. All’8’ Lamin Bah è bravo a credere nella pressione a metà campo sul palleggio degli ospiti, ruba palla e si invola in solitaria fin dalle parti di Andrea Cossi, per poi batterlo con un preciso rasoterra. Ism Gradisca in vantaggio e poi ancora proiettata in avanti sulle ali dell’entusiasmo, con dieci minuti di agonismo e intensità. Preso lo schiaffo, però, l’Azzurra si scuote, e inizia a macinare gioco, trovando subito occasioni a ripetizione. Sulla prima Leonardo Della Ventura si vede ribattere la conclusione all’11’, ma subito dopo arriva il pareggio, perché al 13’ l’esperto Omar Plazzi riceve palla da posizione defilata ed è bravo a trovare il tocco rapido e ravvicinato per battere Simone Bertulin. Equilibrio ristabilito ma Azzurra che non si accontenta – e del resto non può farlo visto che l’obiettivo resta il secondo posto -, attaccando ancora e trovando immediatamente anche il sorpasso. E’ opera di Nikolas Semolic, piazzato a centro area e pronto a ricevere l’assist da Plazzi dopo una serie di dribbling ubriacanti del numero nove, per piazzare infine l’esterno destro a fil di palo. Plazzi colpisce poi anche un palo di testa, al termine di un’azione in velocità, al 26’, e al 28’ l’Azzurra cala il tris con un tiro dalla lunga distanza di Simone Pussi sul quale la risposta del suo omonimo Bertulin non è irreprensibile, con la palla che finisce in fondo al sacco.

L’Ism ha ancora la forza di reagire e potrebbe accorciare le distanze se Andrea Cossi non uscisse a valanga anticipando all’ultimo momento Ousmane Niang al 38’, ma prima del riposo l’Azzurra ha modo di mettere definitivamente in ghiaccio il risultato con il quarto gol, firmato su rigore ancora da Semolic dopo un fallo subito da Mario Pantuso. Pantuso che poi avrebbe aperto la ripresa con un bel tiro dal limite, potente ma alto, inaugurando una lunga fase della partita non esattamente esaltante. Perchè con il risultato non più in discussione, le emozioni e le occasioni da gol nitide calano, l’Azzurra non ha più interesse a tenere schiacciato il piede sull’acceleratore e a infierire sui gradiscani, che da parte loro non costruiscono molto in avanti. Nel finale però Luca Cascone viene fermato sul più bello in contropiede, e al 44’ Alessandro Famea si vede murare il tiro a botta sicura dall’attento Federico Zitter, prima dell’ultimo assalto goriziano che per questione di centimetri non porta al pokerissimo. Sarebbe stata solo una questione di dettagli, non di sostanza. I tre punti vanno a Straccis, dove si continua a pensare ai play off che verranno, mentre a Gradisca si lavora alle basi della squadra che sarà chiamata al riscatto nella prossima stagione, in Seconda categoria.