di Mattia Piovesan

Rossi trasforma in poco tempo il sorriso della LeO in una di quelle emoji che non fa trasparire emozione, che è dubbiosa, un po’ incredula. Cavarzano vince la partita di recupero dopo che era stata rinviata per l’infortunio dell’arbitro, basta un gol per i tre punti dei giallorossi. Ma per la squadra di Soncin può andare bene anche così.

Grazie ad una seconda parte di campionato molto più positiva della prima e sfumate sin da subito le ambizioni di giocarsela per un posto là sopra, la LeO ha ormai raggiunto una tranquilla salvezza, a meno di ribaltoni clamorosi e inaspettati. In realtà, possiamo dire che l’ha raggiunta domenica scorsa, 23 marzo, con la vittoria fondamentale contro Liapiave.

Al tempo, la LeO ne aveva 34 di punti, mentre Liapiave era a quota 30: se i gialloblu avessero vinto si sarebbero portati a -1, e la questione sarebbe stata scottante. Invece sono stati condannati a rimanere in apnea, grazie al secondo gol in campionato di Agnoletti e al quinto di Bezze, in rimonta sul gol di D’Odorico, segnato nel primo tempo. Ecco che come d’incanto dall’ipotetico -1 Liapiave scivola al doloroso -7 attuale – e comunque a sole tre lunghezze dal 12° Borgo Valbelluna –, ed ecco anche perché la Liventina Opitergina può vedere il suo bicchiere mezzo pieno nonostante la sconfitta contro la squadra di Parteli.

Poco male se, vincendo, ora sarebbe nona la LeO e non Cavarzano. Ciò che conta davvero è l’essere a tre punti dalla matematica salvezza mancando tre gare, oppure semplicemente sperare che Liapiave non vinca tutte e tre le prossime partite, tra l’altro due di queste con Vittorio Veneto e Giorgione. Insomma, i rosso-bianco-verdi sono riusciti a mettersi in una comoda posizione, e a ripensarci questa sconfitta non può certamente togliere loro il sorriso.