di Marco Bisiach
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SANVITESE – PRO GORIZIA 0-0
SANVITESE: Manzon, D'Imporzano (20' pt Saviano), Gattullo, Bertoia, Bortolussi, Cofini, Venaruzzo, Fraschetti (36'st Vecchiettini), Tamiozzo (12' st Cendron), Rossi, Mccanick (45'st Ventriglia). All.: Vittore.
PRO GORIZIA: Zitani, Kogoi, Mendia (47'st Etcheverry), Lopez, Lopez, Jazbar, Santucho (14'st Galdeano), Spadera, Capria (35'st Trivunovic), De Crescenzo, Majic (27'st Xhavara). All.: Verdesca.
Arbitro: Diomaiuta di Salerno
SAN VITO AL TAGLIAMENTO. La Sanvitese aveva ancora nelle gambe e nella testa la battaglia di mercoledì sera per l’accesso alla finalissima di Coppa Italia d’Eccellenza, che si giocherà contro la Juventina a inizio gennaio, in quel di Gemona. La Pro Gorizia è convalescente, in piena fase di ristrutturazione, senza una precisa identità e con tanto bisogno di punti e di fiducia. Così nello scontro di San Vito al Tagliamento ne è uscito un pareggio senza reti che ha regalato un punticino non disprezzabile ad entrambe, ma in fondo non ha fatto davvero felice nessuna delle due. La Sanvitese non riesce ancora ad allontanarsi dalle zone pericolose del fondo classifica, la Pro Gorizia resta ultima pur muovendo la graduatoria.
Il primo è francamente piuttosto noioso, con l’unico vero tentativo verso la porta che è firmato dal goriziano Diego Spadera, con una punizione da posizione defilata che chiama Manzon alla respinta di pugno. Per il resto nulla.
Ben più spettacolare la ripresa, che parte con la Sanvitese con il piede pigiato sull’acceleratore alla ricerca del gol buono a rompere l’equilibrio. Gol che per un pelo non arriva al 4’, quando McCannick calcia con forza e precisione, ma trova un’impercettibile e decisiva deviazione di Zitani per far finire il pallone sul palo. La Pro Gorizia soffre ma si difende con buon ordine, ed è pericolosa quando riparte.
Al 27’ per poco la Sanvitese non combina una frittata, quando Manzon scivola perdendo il pallone, con Capria pronto a servire Galdeano che tira a botta sicura, trovando il salvataggio sulla linea di Cofini. Altro salvataggio, non dissimile, arriva al 41’, questa volta su un colpo di testa di Denis Jazbar che aveva punito così un’uscita incerta di Manzon.
Niente da fare dunque per la Pro, che nel finale ha tentato ancora di insidiare la porta avversaria con una punizione di Spadera, ma non ha fatto centro e dunque si è dovuta accontentare di salire a quota 6, sempre ultima assieme al Chiarbola Ponziana.



































