di Mattia Piovesan

Foto: SSD Dolomiti Bellunesi

Ecco Treviso che, alle 16.20  di domenica, quando al Tenni c’è ancora una mezz’ora di gioco e il punteggio è fisso sullo 0-0, ha la grandissima opportunità per avvicinarsi al Dolomiti, che ha pareggiato 1-1 a Feltre con Campodarsego; ecco sempre Treviso che non solo non riesce a cogliere l’opportunità, ma addirittura si fa superare grazie al gol di Redondi della Virtus CiseranoBergamo.

È questa “la pazza D”, omaggio al nostro programma “La meglio D” sul canale 77. Ed è davvero pazza, perché è qualche giornata che se ne capisce poco ai piani alti: il risultato di pareggio, che già era buono prima per Dolomiti, si trasforma in un successo pieno. 1 punto guadagnato su chi insegue, Campodarsego tenuto alla stessa distanza.

La partita non è stata eclatante: sul tabellino ci finisce il solito Marangon, che però non sembra essere smagliante come sempre e, complice un fastidio fisico, Comi lo sostituirà prima che il secondo tempo inizi. Sono stati due minuti di fuoco, tra 27° e 29°, quelli che hanno raccontato tutta la partita: prima Bokoko comodo di testa dopo l’acrobazia di Calì ad insaccare per gli ospiti, poi Marangon, con Diallo atterrato in area e il direttore che fischia la punizione dagli 11 metri. Poco altro, più Dolomiti che Campodarsego ma tuttalpiù equilibrio in campo. Da segnalare la partitona del 2006 Mizane, che gioca con lucidità e viene eletto MVP alla sua prima da titolare in campionato.

Eccoci a “la pazza D”, dunque. Ormai è davvero complesso venire a capo della situazione che sta venendo a crearsi: c’è poco Treviso, c’è un Dolomiti che invece fa il suo campionato e nonostante qualche inciampo è prima, addirittura allungando sulle dirette avversarie. Vanno fatti i complimenti ai giocatori di Comi: la squadra guarda solo il suo campionato, non si fa influenzare, e questo le sta dando ragione e le permette, quindi, di guardare tutti dall’alto verso il basso.