di Marco Bisiach
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Partita strana, l’andata dei quarti di finale di Coppa Italia d’Eccellenza giocata mercoledì sera da Juventina e Muggia 1967. Strana innanzitutto per il contesto, lo stadio “Bearzot” di Gorizia che di fatto non è la casa di nessuna delle due (ma della Pro Gorizia) e che ha svolto però il ruolo di tana biancorossa. E poi per l’andamento, con la Juventina che ha a lungo dominato, sparando però a salve, e il Muggia 1967 che alla fine ha addirittura dilagato, ipotecando il passaggio del turno. È finita 4-1 per gli ospiti e il trofeo conquistato a Gemona lo scorso gennaio ora è più distante da Sant’Andrea.
La prima mezz’ora è stata però praticamente tutta della Juventina. Palo pieno per Zan Leban (in gran serata) già al 2’, poi occasione per Lorenzo Selva e altro legno, questa volta la traversa, proprio per Selva di testa. Segni di reazione da parte dei rivieraschi ma nuovamente Juventina pericolosissima con Leban, che dalla distanza ha fatto la barba al palo vedendo sfilare però la sfera sul fondo.
E così proprio al tramonto del primo tempo è arrivata la beffa, con Crevatin e Trebez a confezionare il colpo dell’1-0, che sarebbe diventato 2-0 in apertura di ripresa quando Dekovic ha raddoppiato sfruttando una sfortunata deviazione della difesa sul suo tiro.
La Juventina ha rialzato la testa con orgoglio, trovando il 2-1 con una botta al volo del rientrante Stefano Novati, e poi mettendo i brividi al Muggia 1967 con un’azione tambureggiante di Selva, murato, e poi con l’ennesima traversa piena centrata da Leban. Niente da fare. I gol sono arrivati dall’altra parte, prima con il tocco vincente di Osmani (su una corta ribattuta del portiere) e poi con il colpo di testa da corner di Zetto.
Alla Juventina servirà allora un’impresa in casa del Muggia 1967, che oltre a godersi la testa della classifica di Eccellenza ora sogna anche in Coppa.


















































