di Marco Bisiach
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Il conto alla rovescia verso Gemona, verso il 4 gennaio e verso l’appuntamento con la storia che è la finale della Coppa Italia d’Eccellenza per la Juventina è iniziato ieri, sull’erba del campo di casa di via del Carso a Sant’Andrea. Certo, l’attesa, i pensieri e i sogni sono concentrati su quella partita già da tempo, almeno da quella notte di Tamai in cui al termine della battaglia nella semifinale di ritorno è arrivata la certezza di potersi giocare l’ultimo atto del torneo. Ma sabato la marcia d’avvicinamento si è fatta concreta, perché archiviata la brevissima sosta per Natale e Santo Stefano la Juventina è tornata a lavorare in gruppo e sul campo.
Nei giorni precedenti tutta la squadra aveva comunque seguito, individualmente e anche online, il lavoro fisico mirato predisposto dal preparatore atletico Carlo Gaggioli, e ora mister Daniele Visintin si concentrerà sulla testa dei suoi ragazzi e sulla tattica da adottare per mettere in difficoltà la Sanvitese e provare a portare a casa il trofeo.
Le finali, si sa, sono gare particolari, che sfuggono a definizioni, pronostici e programmi precisi. Ma malgrado questo la Juventina non vuol lasciare nulla al caso, e ha predisposto un avvicinamento molto curato. Dopo la prima seduta di ieri, questa mattina la squadra sarà nuovamente in campo, e lo stesso accadrà domani. Martedì i biancorossi disputeranno un’amichevole con l’Isonzo, e poi continueranno a lavorare per mantenere caldi i muscoli (senza però rischiare di affaticarli, appesantirli o andare incontro a problemi) e limare gli schemi.
Tutti sono a disposizione al momento, eccezion fatta per Nicolò Del Fabro (che deve recuperare dal problema muscolare che l’ha fermato alla fine dell’autunno), che sarà comunque sugli spalti di Gemona a fare il tifo per i suoi compagni così come Marco Piscopo e Kevin Kerpan, altre due colonne del gruppo che al momento però non fanno parte della rosa. Viaggeranno con la squadra, che pranzerà unita e raggiungerà Gemona in pullman, mentre un’altra corriera porterà allo stadio i tifosi e i ragazzi del vivaio, per accendere di colore e tifo la finalissima.



































