di Mattia Piovesan
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Dopo la dolorosa sconfitta con Vedelago, Jesolo ha affrontato un trittico di partite difficilissime: ne è uscito magnificamente. Alla scorsa un pareggio prezioso contro Istrana, squadra ostica che combatte per le prime posizioni; 2 domeniche fa un altro ottimo pareggio con Caerano, fuori casa, per 1-1, quel Caerano al tempo in seconda posizione; infine, la sorpresa più grande: vittoria per 3-0 in casa contro Cappella Maggiore Fregona, attualmente prima in classifica. 5 punti in 3 partite, così difficili, per una squadra che combatte per uscire dalla zona retrocessione.
Non si poteva forse chiedere di più alla squadra di De Cecco, che sembra aver trovato finalmente la forma migliore dopo una prima parte di campionato davvero difficilissima, e non dimentichiamoci anche della vittoria contro San Stino, di 5 giornate fa, che sommano un totale di 8 punti sui 17 che Jesolo ha totalizzato sin qui. Dariol e Boem stanno trascinando la squadra a suon di gol, e la difesa, complice forse anche quella “rivoluzione della porta” di cui abbiamo già trattato, sembra aver invertito la rotta nel computo totale delle 32 reti subite: solo 4 nelle ultime 5.
Ora, però, serve la doverosa conferma: domenica c’è Cimapiave, a quota 29 e in piena lotta per la zona playoff. A Jesolo servono punti: con i biancoazzurri non sarà facile, hanno già dimostrato di essere squadra tosta in grado di fermare quelle davanti, ma per questo Jesolo, quello che ha stupito contro Cappella Maggiore, non c’è sfida impossibile. Che i neroazzurri fossero squadra compatta e forte, con una società forse un po’ confusionaria ma assolutamente legata ai risultati, ce ne era stata data prova già in passato: De Cecco ha risvegliato i suoi giocatori e, al di là della battuta, possiamo dire che ora ci si trova dinanzi ad una squadra di tutta un’altra pasta.



































