di Mattia Piovesan

Mister Valter Bedin, allenatore rappresentativa U19 veneta al Torneo delle Regioni. Mister, manca poco, vi sentite pronti?

Devo dire che sì, siamo pronti, ci stiamo preparando bene, abbiamo lavorato bene fino ad adesso. Abbiamo però l’incognita di aver avuto nell’ultima settimana un infortunio e un problema legato alla scuola che ci stanno costringendo a modificare la rosa. Non è facile, soprattutto per l’ultimo caso, trovar eun sostituto all’altezza, sopratttutto perché i ragazzi del 2006 che giocano in Eccellenza non sono tanti, abbiamo bisogno di un ruolo in particolare.

Siete in girone con Friuli, Bolzano e Trento: ci sono tra queste un avversario più temibile degli altri? Oppure sono tutti forti? Comunque parliamo di rappresentative regionali, perciò…

al Torneo delle Regioni si parte tutti allo stesso livello, quando siamo lì cambia tutto. Le amichevoli, tutto quello che si è fatto prima sì, è importante, però lì è tutto diverso. Ogni regione ha le sue peculiarità, le sue caratteristiche.

Questi ragazzi, del 2006, si porteranno a casa prima di qualsiasi altra cosa un’esperienza.

Assolutamente sì. Io ho la fortuna di far parte di queste rappresentative da qualche anno, ho vissuto tutte le emozioni, dalla vittoria, alla perdita ai calci di rigore della finale, ad essere eliminati in maniera brutta perché non c’eravamo. Da un punto di vista emotivo ti lascia tantissimo, e per chi è più fortunato, da un punto di vista calcistico, perché comunque è una vetrina, permette ai ragazzi di mettersi in luce. Soprattutto nelle categorie più basse, è vero, perché anche nella 19, ci sono ragazzi che poi spiccano il volo, in serie D o anche in C.