di Marco Bisiach

Se c’è una cosa che è mancata sin qui al Sovodnje nel girone C di Prima categoria – e siamo ormai vicini alla parte conclusiva della stagione -, questa è la continuità. Ogni volta che la squadra sembrava ingranare, ottenendo quei risultati utili ad allontanarsi dalle secche della bassa classifica e a provare ad uscire dai guai della robusta zona retrocessione, sono arrivati poi ko dolorosi che hanno rimesso tutto in discussione.

E così è stato anche nelle ultime settimane. Se però lo stop rimediato in extremis e di misura sul campo del Centro Sedia Natisone, peraltro immeritato, poteva essere messo in conto e accettato con una certa filosofia, fa più male a Nicola Trangoni e ai suoi ragazzi la sconfitta interna per 1-0 patita per mano del Sant’Andrea San Vito. E questo per modalità e significati.

Il Sovodnje non ha approcciato il match come doveva, concedendo la prima mezz’ora ai triestini che sono riusciti a passare in vantaggio con un gran gol, per quanto magari episodico, di Emanuel Moriones. E poi gli isontini hanno giocato e creato molto nella ripresa, fatalmente senza riuscire a realizzare.

Non siamo ancora riusciti a cambiare passo in classifica, e questo perché per riuscirci ci vogliono le vittorie, non bastano i pareggi – ha ammesso nel dopo partita mister Trangoni -. Contro il Sant’Andrea San Vito sarebbe stato importante vincere, ma quantomeno non bisognava perdere. Invece è andata così, e questo a causa degli errori di sempre, abbiamo fallito troppi gol e questo si finisce per pagare”.

Assume adesso un’importanza ancor maggiore il derby isontino del prossimo turno, in programma sul campo della Pro Romans 1921 che condivide lo stesso obiettivo del Sovodnje (la salvezza), ma vanta un punto in più dopo il netto successo sull’Isonzo. Sarà uno scontro diretto, una gara ad alta tensione che nessuna delle due può permettersi di fallire.