di Marco Bisiach

"Šport in šola" ovvero "Sport e scuola", in sloveno. Così si chiama il progetto virtuoso lanciato nei mesi scorsi dalla società calcistica Sovodnje di Savogna d’Isonzo, che ha già iniziato a dare i suoi frutti e che è stato raccontato l’altra sera al ristorante Paola 2.0 dal presidente Ladi Tomsic.

L’iniziativa vuol connettere il triangolo formato da scuola, famiglie e mondo dello sport, e si rivolge all’infanzia. Coinvolgendo studenti e laureati della Facoltà di Scienze Motorie, il Sovodnje entra nelle scuole elementari e si pone come obiettivo principale l'alfabetizzazione motoria direttamente durante l'orario scolastico.

Nell'anno scolastico 2025-2026, il progetto ha coinvolto più di 500 alunni nei plessi scolastici di Gorizia, Vermegliano, Doberdò del Lago e Brazzano, oltre a circa 60 allievi del Dijaški dom di Gorizia. In questo anno sono già state svolte più di 1200 ore didattiche (con 36 ore settimanali). Con l'ingresso nelle scuole dell'infanzia, l'obiettivo è superare la soglia di 600 bambini partecipanti.

Responsabile di questo ambizioso progetto è Luka Cijan, che ha annunciato un ricco programma per il mese di giugno, che comprende la Giornata dello sport delle scuole primarie (3 giugno), il camp estivo di calcio gratuito (dal 10 al 19 giugno) e il grande Festival dello sport (12 giugno) in collaborazione con la società di pallavolo Soča. Proprio il Soča è una delle società partner dell’iniziativa, che il Sovodnje vorrebbe allargare nei prossimi anni a tante altre realtà calcistiche e sportive della minoranza slovena.

Alla presentazione era presente anche il sindaco di Savogna d’Isonzo Luca Pisk, che ha ricordato come sono pronti ad iniziare i lavori di sostituzione dei serramenti del campo sportivo, dove sarà anche implementato l’impianto fotovoltaico, e ha spiegato che invece per la realizzazione del nuovo campo di sfogo si attendono contributi regionali che al momento non ci sono.