di Marco Bisiach

Continua a rifarsi il trucco, il Mossa che ha ritrovato la vittoria che mancava da un mese nel girone D di Seconda categoria battendo 2-1 lo Zarja, e che già si è regalato una bella novità riportando in panchina mister Enrico Coceani, autentica bandiera biancoblu.

La dirigenza ha infatti piazzato tre colpi importanti sul mercato invernale, acquistando il centrocampista ex Aquileia Daniel Gajic, il giovane attaccante classe 2006 Stefano Spanò, che arriva dalla Pro Gorizia e può svariare su tutto il fronte offensivo, garantendo una certa duttilità al “Coce”, e infine un difensore d’esperienza e temperamento come Daniele Parovel, ex capitano e bandiera dello Strassoldo.

Insomma, praticamente un innesto per reparto, e tutti di sostanza e qualità, per cercare di fare un salto in avanti e vivere un 2026 da protagonisti nel girone D di Seconda, che intanto con i due risultati utili inanellati da Coceani nelle ultime due giornate ha visto il Mossa risalire nella parte buona della graduatoria.

Attualmente i punti dei biancoblu sono 17 (numero magari non così fortunato, per chi è scaramantico, ma un bottino da non disprezzare al momento), per la sesta posizione, a più sei dalla zona playout. Certo, se le sabbie mobili della bassa classifica sono abbastanza lontane ma ancora non lontanissime, in questo momento sembra arduo immaginare una risalita verso i play off.

Il Mossa è il primo vagoncino del trenino di centro classifica che ha davanti a sé un buco di nove punti per arrivare alla quinta piazza del Torre, che però a sua volta è letteralmente incollato al vertice, a due lunghezze dal Poggio capoclassifica. Come dire che se i mossesi riuscissero a cambiare marcia a inizio anno, infilando una striscia positiva per avvicinarsi a chi li precede, allora tutto potrebbe tornare possibile nel finale di stagione. E chissà che con i nuovi innesti il sogno non diventi realtà.