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Una delle migliori prestazioni dell’anno. Così possiamo definire, anche dal punto di vista statistico, la gara disputata domenica dall’Udinese contro l’Empoli. E se Jurgen Ekkelenkamp si è meritato per il secondo turno consecutivo il trofeo “Player of the match” grazie alla doppietta messa a segno al Bluenergy Stadium, ci sono altri bianconeri che meritano di essere menzionati.
Non ci riferiamo solo a Florian Thauvin che contro i toscani ha ritrovato lo smalto dell’inizio di stagione, oltre a essersi tolto lo sfizio di mettere il proprio sigillo al match (il sesto in campionato). Con i suoi 5 dribbling riusciti è risultato il giocatore più difficile da marcare per i difensori biancazzurri. Anche Sandi Lovric è stato protagonista di un’ottima partita. Negli 82 minuti in cui è rimasto in campo, il nazionale sloveno ha toccato 52 palloni, con l’87 per cento di passaggi riusciti e ben 22 passaggi in avanti. Da sottolineare, poi, le otto palle recuperate che spesso hanno permesso all’Udinese di ripartire velocemente.
A proposito di recuperi, sono stati 8 anche quelli di Hassane Kamara che nel ruolo di terzino sinistro nella difesa a 4 sta ben figurando in queste ultime giornate. Ecco perché Kosta Runjaic ha deciso di lasciarlo in campo per tutto il match. Preciso e attento, ha garantito copertura e spinta sulla fascia sinistra. Quasi undici i chilometri percorsi dal franco-ivoriano (il “maratoneta” bianconero rimane sempre Jesper Karlström con 11,5 chilometri). Tra gli uomini entrati dalla panchina, segnaliamo che Simone Pafundi nei 12 minuti in cui è stato impiegato ha toccato i 29,6 chilometri orari in sprint, segno che sta trovando la migliore condizione.
Infine, per quanto riguarda l’Empoli il giocatore più coinvolto nella manovra è stato Liberato Cacace. 76 i palloni giocati con il 90 per cento di passaggi riusciti e 6 recuperi in 86 minuti.
(foto Petrussi)



































