Poi ha parlato con noi Marco Stoini, docente della scuola allenatori settore giovanile F.I.G.C sulla figura dell’allenatore di calcio. Una figura di valore che deve cambiare il suo modo di essere se vuole essere un modello concreto per i giovani. Leggiamo le sue parole.
…LA FIGURA DELL’ALLENATORE
“L’allenatore negli anni è cambiato nel senso che deve capire di avere un ventaglio di competenza da acquisire e se si pensasse che fare l’ allenatore significa solo insegnare a palleggiare, insegnare la competenza tattica o addirittura le strategie di gioco, non si è capito lo spirito giusto. Quindi coloro che si approcciano al corso, in particolare quello Uefa C, per i settori giovanili per intenderci, deve avere ben chiaro questo concetto. Infatti è stato introdotto anche il pre esame per comprendere se uno ha attitudine per vedere se l’allenatore ha una serie di competenze che vanno di pari passo con le responsabilità di essere un modello, di essere una sorta di semidio da parte dei bimbi più piccoli da emulare. Il tutto sia nelle cose positive che in quelle meno positive che fa. Qualcosa di molto più complesso di quello che era molto tempo fa”.
…LA SENSIBILIZZAZIONE
“Mi fa piacere che hai usato il verbo che io uso spesso, sensibilizzare. Lo si è detto molto in questa serata, i problemi risolviamo, non risolviamo. Noi non possiamo cambiare il mondo con l’uso della bacchetta magica. Credo che sia opportuno sensibilizzare. Occasioni come queste sono altamente sensibilizzanti, perché poi il passaparola passa e oggi c’erano “n” persone e la prossima volta ci saranno “n”+ persone e la volta dopo ancora di più. Dal punto di vista credo che sia questa la nostra missione. Serate come questa, peraltro ben curata in tanti aspetti e tante sfaccettature credo siano utili, molto utili!”


















































