CAPITOLO 29: LORENZO E IL PALUZZA, DANIELE E IL FUSCA, NICOLA E IL VERZEGNIS, GIACOMO E IL TIMAU
LORENZO: Purtroppo la nostra partenza è influenzata dai tanti infortuni che colpiscono la rosa già dall’inizio della preparazione. Questa non vuole essere una giustificazione, anzi. Ma ci penalizza un po’ e infatti la partenza non è ciò che sognavamo. Già dall’inizio i risultati sono altalenanti e non riusciamo mai ad essere in gioco per la promozione. A metà stagione cambiamo mister, poi purtroppo il grave infortunio a Cristiano Puntel, ci priva della punta di diamante. Ma troviamo nel finale di stagione un po’ di continuità, gioco e risultati e alla fine ci assestiamo a metà classifica.
DANIELE: Inutile nasconderci. Quest’anno vogliamo puntare alla promozione. Ma da subito i soliti problemi di rosa ci penalizzano e ci attardiamo in classifica. Nonostante il buon mercato fatto, sembra di rivivere la passata stagione. Non riusciamo ad essere continui, i risultati non arrivano e paga il mister. La seconda parte di stagione si migliora sul punto dei risultati e proviamo la clamorosa remuntada che non ci riuscirà.
NICOLA: C’è fiducia e per come la società ha impostato il mercato con il ritorno di tanti giovani del paese, l’entusiasmo è alto. Questo ci favorisce nelle prime giornate dove addirittura cogliamo una serie positiva di cinque vittorie nelle prime cinque gare di campionato. Ma ben presto tutto viene a scemare. Una serie di infortuni ci toglie certezze. Si fa fatica e non arrivano i risultati. Neanche il cambio di mister ci aiuta in questo e in poco tempo siamo già fuori dalla lotta promozione e non riusciamo mai ad essere veramente costanti quest’anno.
GIACOMO: Il nostro obiettivo è fare bene in campionato e provare a giocarcela con tutti, anche con le più forti e provare a dire la nostra. Si sa rinforzare la squadra nel nostro piccolo risulta difficile, ma lo spirito di gruppo e di comunità ci aiuta. E ci si prova. Dopo un avvio stentato, si intravedono sprazzi di buon gioco e i risultati cominciano ad arrivare. Cogliamo dei bei risultati, imponendo il pari anche alle prime della classifica e siamo lì sotto di loro a giocarci i piazzamenti d’onore. Si alternano buoni risultati a meno e una leggera flessione nel finale ci fa perdere posizioni in classifica, dopo essere stati lì a ridosso delle prime tre.






































