Tema scottante: i settori giovanili in Carnia. Di questo si è parlato nella serata di ieri sera presso la sezione AIA al cospetto del presidente del Comitato regionale della FIGC LND Ermes Canciani e della delegazione di Tolmezzo con Maurizio Plazzotta, Franco Sulli e Gino Candido presenti. Il primo aspetto positivo è stato vedere la presenza di tutte le squadre carniche con settore giovanile. Una riunione animata, fatta per scuotere un po’ gli animi di una situazione, che si sa, è drammatica. Detta così appare catastrofica e ancora non lo è. Si cercano però delle soluzioni attuabili per, come è emerso, non prolungare l’agonia un altro anno. Al momento, dalle voci sentite, parrebbe che ci siano solo 4 squadre presenti al prossimo torneo Juniores. Per evitare questo inesorabile declino dunque cosa si potrebbe fare? Le soluzioni proposte dalla federazione:

  • Creazione di squadre Under 21 alzando così l’annata di gioco e permettere così alle squadre di poter usufruire di più giocatori da mettere in rosa;
  •  creare una sorta di “Rappresentativa di vallata”. Il problema che emergerebbe in questo caso sarebbe: Per poi andare a giocare nei provinciali o regionali?”.

Il tema per lo più è cercare di non disperdere ancora di più quei pochi giovani presenti che abbandonano l’attività sportiva o che non ne compiono alcuna. Quindi secondo alcuni presidenti e dirigenti, invece di pensare che l’unica soluzione siano i regionali, di provare a “importare” squadre del medio Friuli per creare una sorta di campionato estivo riservato alla fascia Juniores insieme alle squadre carniche, in modo da avere sempre 8-10 squadre e permettere ai nostri giovani della Carnia di misurarsi con le nostre realtà vicine. Oppure come si dice da anni lavorare sempre più in sinergia con le scuole, fare attività di screening e osservare i numeri per capire poi come andare a lavorare. Perché il problema non si trova solo in “alto” nelle categorie superiori ma lentamente sta prendendo piede anche in quelle più basse (dai giovanissimi ai piccoli amici per intenderci). Quindi prima di andare a perdere tutto, uniamoci e aiutiamoci come sottolineato da Franco Sulli, cercando di abbattere anche quei muri tra paesi vicini. Ma collaborare il più possibile in sinergia per tenere tutto il movimento calcistico giovanile carnico ben attivo e vivo. Un’altra proposta arriva anche dall’esempio portato dal San Pietro: partecipare a campionati estivi e invernali sempre con l’intento di tenere così i ragazzi vicino e permettergli una crescita costante. Sapendo poi le difficoltà tra le due società San Pietro e Sappada, si ventila la possibilità di una fusione per tornare a creare soprattutto una società con in piedi un settore giovanile grande. Da parte di Ermes Canciani infine arriva la proposta di creazione di  6-8 campi in erba sintetica, uno – due per vallata per poterne usufruire poi da tutte le società del territorio sempre con l’intento di salvaguardare i settori giovanili e collaborare sempre di più tra società.

Tutto questo verrà poi riportato dal presidente nella riunione del 10 dicembre in sede di Consiglio regionale della Figc Lnd. Infine la delegazione di Tolmezzo ha chiesto alle varie società e a chi avesse delle proposte valide da portare per i settori giovanili. Invito che estendo anche io a chiunque avesse idee, di contattare la Delegazione di Tolmezzo. Il problema è serio e solo se c’è un’unità di intenti tra società, delegazione e anche noi attraverso i canali social, per salvaguardare i nostri giovani e la nostra Carnia. Aiutiamoci e aiutiamo lo sport a non morire così, permettiamo ai nostri giovani di provare gli sport. L’invito è allargato anche ai genitori che si impegnino in questa, aiutare i nostri ragazzi a praticare sport. Un appello che lancio anche io, non facciamo morire i nostri settori giovanili così, anche per un futuro. Perché si sa che la Carnia senza il nostro campionato Carnico non è nulla!