Al cuore non si comanda, è vero! Quando si sente quella maglia e quel posto nel cuore, può arrivarti qualsiasi offerta, ma non la prendi in considerazione! Perché quella è casa tua pensi. Anche se nella vita poi non si sa mai, ma casa è casa. Continuare a dare tutto, sentirti un leader ma non perché vuoi comandare, ma per aiutare i più giovani e dare l’esempio di cosa voglia dire sudare e fare sacrifici per una maglia. Ma non una maglia qualsiasi, ma per LA maglia. Poi qualcosa può cambiare e cominciano le settimane di riflessione e cercare di capire dentro di te cosa ci sia che non vada e dentro te senti un bisogno improvviso di cambiare. Perché non stai più bene. Hai sì quella voglia matta di continuare a dare tutto te stesso, quella voglia di aiutare i più giovani. Ma senti che lo devi fare altrove, dove sono riusciti a convincerti. Perché quindici anni, (15!!!) non sono pochi. La maggior parte della tua carriera l’ hai passata lì, con quella maglia addosso. Ma ora hai sentito il bisogno di cambiare. Di chi stiamo parlando? Di Michele Muner!
Ne avevamo parlato a dicembre. Dopo 15 anni con la maglia del Fus-ca, era pronto a cambiare. Su di lui il forte interessa dell’Edera del nuovo mister Patrick Intilia. Si aspettava solo la firma. E invece, cambia casacca e giocherà sempre ad Enemonzo. Ma indossando la maglia della Nuova Edera! La notizia possiamo darla per ufficiale. Non c’è stata la firma ma è arrivata la conferma da parte del diretto interessato e la firma arriverà presumibilmente la prossima settimana.
Classe 1986, è un difensore centrale ma all’occorrenza si adatta anche a mediano di rottura. Fisicamente prestante, sull’uomo è sempre presente, il tipico difensore che non ti dà un attimo di respiro. Una carriera dedicata quasi interamente al Fus-ca, oltre a qualche anno tra Amaro, Vla Fella, Folgore, Illegiana, Cercivento con brevi parentesi a Lauco e Cedarchis. Ma il suo cuore batteva sempre per il Fus-ca. Ma allora perché questo cambio di casacca? Ce lo spiega lo stesso interessato: Avevo anche altre richieste che però non mi convincevano del tutto e non mi hanno dato quell’input che mi ha dato questa nuova società. Penso che questo sia l’ambiente giusto per me per continuare a dare tutto me stesso per me e i miei compagni. L’obiettivo è cercare di aiutare i più giovani e creare un gruppo solido per centrare subito uno dei due obiettivi in palio. Dopo 15 anni tra promozioni tanti anni tra prima seconda e terza era giusto trovare altri stimoli perché fino a quando il fisico me lo permette di allenarmi come si deve, io non mollo niente!


































