CAPITOLO 28: MASSIMO E IL BORDANO, MARCO E IL COMEGLIANS, LORENZO E L’AUDAX

MASSIMO: Anche quest’ anno partiamo con le migliori intenzioni: di essere protagonisti e lottare per la promozione che da qualche anno ci sfugge sempre. In coppa arriviamo fino ai rigori in entrambe le gare seppur perdendole. In campionato partiamo meglio, una serie positiva di vittorie e pareggi ci permettono di lottare già per le posizioni che contano. Poi come ogni anno, quando tocchiamo il punto più alto, si crolla. Complici infortuni, alcune scelte controverse, non ritroviamo la stessa concentrazione e si perde terreno. Sei partite senza vittoria, cambio del mister e si prova a ripartire.  Solo nel finale di stagione ci rifacciamo, nove gare senza sconfitte, fermando anche le prime tre, ci permettono di arrivare a un quarto posto che sa un po’ di beffa visti anche i distacchi con le prime tre. Ma sapendo che essendo più continui, potremmo dire la nostra.

MARCO: L’obiettivo era quello di mantenere un gruppo giovane e che possa giocarsela con tutti, confermando quanto di buono fatto intravedere l’anno scorso. La partenza è buona, passando il turno in coppa. In campionato si lotta, si parte bene e i giovani in attacco dimostrano il loro valore. Siamo in lotta nei primi posti ma sul più bello abbiamo un momento di appannamento. Purtroppo in coppa nei quarti perdiamo ai rigori contro l’Audax e dopo il buon pari con la Val Del Lago, crolliamo nel derby contro il Ravascletto e poi con Il Castello. Proviamo a riprendere la nostra marcia, il trio d’attacco si intende a meraviglia e troviamo quattro vittorie di fila. Sempre sul più bello, un po’ di inesperienza ci fa cadere contro l’Audax e soprattutto la sconfitta contro il Fusca che ci staccare ancora di più dai primi posti. Nella settimana poi in cui troviamo le prime della classifica, perdiamo la possibilità di lotta e anche quest’anno ci rimane solo il rammarico.

LORENZO: Si cambia mister e arriva qualche innesto per alzare il nostro livello. In coppa riusciamo a passare il turno regalandoci il Campagnola agli ottavi di coppa carnia. In campionato si stenta all’inizio perché dobbiamo trovare la giusta intesa con il mister. La bella vittoria contro il Ravascletto ci illude un po’, perché poi non diamo continuità. Riusciamo poi a svoltare trovando bei pareggi con anche belle vittorie che ci fanno un po’ risalire la china. Contro le prime della classe perdiamo ma ce la giochiamo. L’ultimo terzo di campionato è il nostro momento migliore. Vinciamo e riusciamo con sette risultati finali consecutivi a chiudere al sesto posto finale.

Massimo Mereu, capitano del Bordano
Marco Collinassi, intervistato dal nostro Renato
Lorenzo Sala