CAPITOLO 15: EDI E L’AMARO

Questo è un anno speciale e non uno qualsiasi. E io sono fiero di essere il capitano nell’anno del centenario della nostra squadra, l’Amaro. Proprio questo ci dà quella carica in  più per affrontare questo campionato dove vogliamo essere protagonisia e conquistare immediatamente la promozione e il ritorno ù in prima categoria. La partenza in coppa è un po’ difficoltosa, nelle gambe abbiamo ancora la preparazione di inizio stagione e si fatica ma passiamo il turno per la coppa di categoria. In campionato subiamo il battesimo di fuoco, subito contro una pretendente alla promozione come noi, il Cercivento. Ne esce una partita combattuta, tanto spettacolo e tante reti. Sembriamo ad un passo da una cocente sconfitta, ma mi invento punta e trovo il gol del pari nel recupero. Non capisco più niente. Esultanza “alla Acerbi”, mi tolgo la maglia e in un momento mi trovo sommerso dai miei compagni. Dobbiamo stare più attenti in fase difensiva e partiamo subito alla grande due vittorie senza subire reti. Poi la Moggese ci blocca sul pareggio prima di ottenere altre tre vittorie. Stiamo volando, è e sarà una lotta contro la Velox che come noi non molla e non perde mai. Arriviamo allo scontro diretto in fiducia, conoscendo il loro valore. Loro partono forte e terminiamo il primo tempo sotto di due reti. Negli spogliatoi ci guardiamo in faccia. Vogliamo questa vittoria. Rientriamo con un altro spirito e viviamo un quarto d’ora magico dove ribaltiamo la situazione. Poi resistiamo sotto la loro spinta veemente e purtroppo negli ultimi assalti trovano il pari. Non si molla, altre due vittorie, tra cui quella thrilling contro il Cercivento ma poi subiamo un piccolo calo che ci porta a trovare tre pareggi che ci fanno perdere di vista il primo posto sempre più della Velox. Dobbiamo stare attenti al ritorno dell’Arta e del Cercivento ma per fortuna resistiamo. Il momento più bello? La gara contro l’Ampezzo. Vittoria davanti ai nostri tifosi che vuol dire promozione. Purtroppo poi perdiamo l’imbattibilità e terminiamo il campionato al terzo posto. Poteva andare meglio forse ma abbiamo centrato lì obiettivo, la promozione! E nell’anno del centenario poi è ancora più bello!