di Francesco Tonizzo

Riproduzione
vietata ©

 
 

Si è conclusa positivamente (per gli imputati), davanti al Tribunale federale territoriale, la vicenda che ha coinvolto Denis Balzano, Pietro Purinan, Michele Del Ben, Mattia Patui, Andrea Cussigh e Marco Pines Scarel.
Ne dà nota il Comunicato ufficiale n.92 del 2 aprile 2024 del Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia della Lega Nazionale Dilettanti.
I sei giocatori, che nella stagione 2022-23 militavano nel Deportivo Junior, a Tavagnacco, erano stati deferiti dal Procuratore Federale, con atto depositato il 6 marzo scorso, perché avevano partecipato a tornei, al di fuori dell'egida LND, senza il "nulla osta" da parte della società di appartenenza, che aveva denunciato la situazione, con delle segnalazioni alla Procura tra la fine di agosto e l'inizio di settembre 2023, firmate dal presidente Gianluca Baggio.
Nei documenti, quest'ultimo aveva anche segnalato "comportamenti ritenuti in danno alla società da lui presieduta, riportando il fatto che, in qualità di allenatori per le squadre dei pulcini del primo anno ( il Sig. Balzano), per la squadra pulcini che in questa stagione [2023/2024] avrebbe dovuto transitare nella categoria esordienti (il Sig. Purinan), avrebbero compiuto atti di proselitismo, causa della diminuzione delle iscrizioni di tali ragazzi nelle rispettive categorie".

Violando le disposizioni del comma 1 dell'articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, Balzano, Purinan, Del Ben e Patui avevano giocato il Torneo dei Bar di Tricesimo, di calcio a 6, organizzato dalla EMM3 Eventi (socio fondatore Massimiliano Trinco, responsabile del settore giovanile del Tricesimo Calcio), dal 20 giugno al 1 luglio 2023. Stessa imputazione per Cussigh e Pines Scarel, presenti in campo al 15° Torneo solidale interfrazionale di calcio a 7”, organizzato dall’associazione “Chei Di Culugne”, dal 20 al 24 giugno 2023. Entrambi tornei non autorizzati dalla FIGC.

La Procura Federale aveva chiesto che fossero comminate due giornate di squalifica a ciascun imputato. A risolvere il contenzioso è intervenuto l'avvocato Nicola Paolini che ha chiesto il proscioglimento, evidenziando che "non c’è alcuna norma che preveda l’obbligo dei calciatori di richiedere un “nulla-osta” per partecipare a tornei non riconosciuti, né autorizzati, né organizzati dalla LND, se non nei casi specificamente previsti e già indicati in memoria".
Inoltre, l'Avvocato Paolini ha evidenziato come la denuncia sia "arrivata dal Presidente del Deportivo, che però era sempre presente alle partite ed è inoltre il gestore del campo; altresì sono state utilizzate proprio le maglie del Deportivo".
Nei passi successivi, dell'arringa difensiva, si legge che "è fin troppo generico richiamare la disciplina generale dell’art. 4, co. 1 CGS; qui si discute di una specifica condotta e quindi il riferimento specifico sarebbe stato necessario. L’assenza di giurisprudenza in termini, con l’eccezione di quella richiamata in memoria, testimonia che non si tratta di comportamenti vietati".
Vieppiù, "se fosse vero quanto ritenuto dalla Procura, esisterebbe un onere dei calciatori di dover formalizzare richieste e di seguire una disciplina non normate".
E, infine, "non c’è traccia di un regolamento disciplinare interno al Deportivo, in ipotesi violato, conosciuto dal calciatore".

Il Tribunale Federale Territoriale, composto dagli avvocati Luca De Pauli, Anna Fabbro e Serena Imbriani, ha accolto la tesi difensiva. Nelle motivazioni della sentenza si mette in evidenza "l’assenza di riferimenti normativi Federali della FIGC e della LND, neanche per il tramite della pubblicazione di C.U., che impongano ai calciatori di dover richiedere il nulla-osta alla propria società di appartenenza, per partecipare a tornei amatoriali, al di fuori dell’ambito federale. Un tanto è vero e confermato anche dal fatto che la stessa Procura Federale, al fine di giustificare la violazione, ha invocato la più ampia normativa di portata generale dell’art. 4 comma 1 del C.G.S e non già una diposizione specifica, attesa la portata della violazione contestata".

Il TFT ha poi concluso spiegando come una decisione diversa comporterebbe il rischio di "comprimere ingiustificatamente la libertà individuale (es. l’esercizio di attività ludico-ricreativa), in nome di un principio generale e di chiusura dell’ordinamento sportivo, dettato per altre finalità; né rileva il fatto che l’assicurazione stipulata dai calciatori in tal caso non sarebbe operante: trattandosi appunto – quella in discussione – di attività esterna a quella federale, la questione evidentemente neppure si pone".

Pertanto, Denis Balzano, Pietro Purinan, Michele Del ben, Mattia Patui, Andrea Cussigh e Marco Pines Scarel sono stati prosciolti da ogni addebito.