di Marco Bisiach

Il dado è tratto, in riva all’Isonzo, e le voci che circolavano da qualche tempo hanno trovato conferma nella foto ufficiale con i nuovi colori. Gianni Longo, ex allenatore dell’Unione Friuli Isontina e, più di recente, uno dei componenti del robusto staff dirigenziale del vivaio della Pro Gorizia, è il nuovo allenatore dell’Azzurra di Straccis, che salutato Cristian Terpin dopo 5 anni intensissimi e archiviata la storica esperienza in Promozione ripartirà dal prossimo campionato di Prima categoria.

Longo arriva al “Bonansea” con un carico di entusiasmo e di grande realismo. “Essere il nuovo allenatore dell’Azzurra mi inorgoglisce molto, questa è una società sana, organizzata, che ho sempre apprezzato – dice -. Mi hanno scelto dopo Cristian Terpin, e per me è una soddisfazione ma anche una responsabilità: Cristian lo sa, lo considero quanto di meglio ha espresso in questo momento il nostro calcio isontino in fatto di allenatori, assieme a Nicola Trangoni. Lo dimostrano i suoi risultati, ma anche il modo in cui ha fatto giocare l’Azzurra. Per me raccogliere la sua eredità pesante è una sfida, uno stimolo, non vedo l’ora di iniziare”.

Longo si è già confrontato con il nuovo ds Matteo Degano anche sul mercato, che avrà come primo obiettivo la conferma dello zoccolo duro, partendo dai senatori. Solo una volta che la rosa sarà completa si potranno fissare gli obiettivi, che però sono molto concreti fin d’ora.

“Siamo partiti da un pensiero, che è quello che sarà un campionato molto particolare, nel quale l’asticella si è di molto alzata – dice Longo -. Viste le tante retrocessioni dello scorso anno dalla Promozione, ci saranno almeno cinque formazioni con noi arrivate dal piano di sopra. E poi squadre strutturate in Prima categoria, e neopromosse di tradizione. Insomma, servirà procedere per tappe: innanzitutto tenersi lontani dalla zona rossa, cosa non banale con cinque retrocessioni, e poi crescere”.