di Marco Bisiach

Nessun gol, qualche emozione ma non troppe, un punto a testa. Così è finito allo stadio “Bearzot” di Gorizia il primo derby isontino dell’anno per quanto riguarda l’Eccellenza, anche se in questo caso non si trattava di campionato ma di Coppa Italia. Quello tra i padroni di casa della Pro Gorizia e i monfalconesi dell’Ufm, inseriti assieme nel gruppo F. Gli ospiti avevano la necessità di vincere per sperare di proseguire il cammino ed invece salutano il torneo, i padroni di casa volevano testare la propria consistenza nella prima gara ufficiale, e sono usciti con un punto positivo. Domenica in casa del Nuovo Pordenone 2024 potranno giocarsi persino il passaggio del turno, con un successo.

Lo 0-0 del “Bearzot” è stato frutto di una gara equilibrata, che l’Ufm ha comandato maggiormente sul piano della manovra, ma che ha visto le due squadre sostanzialmente equivalersi a livello di occasioni da rete.

Nel primo tempo pericolosissimo Diego Spadera su punizione, al 15’, da posizione defilata: un tiro cross il suo che si è stampato sulla traversa mettendo i brividi all’Ufm. I cantierini hanno risposto al 18’ con il nuovo arrivato Lorenzo Falleti, che con un diagonale potente ha chiamato alla risposta Gianluca Crespi.

Nella ripresa l’Ufm ha alzato il baricentro e costretto maggiormente sulla difensiva una Pro Gorizia che ha messo in mostra comunque le qualità fisiche di attaccanti molto pronti a ripartire, tra i quali il “gigante” Lame Nhaga. Ma la partita non si è sbloccata. Al 10’ Crespi è intervenuto in due tempi su un tiro potente da lontano di Mattia Frontali, e al 14’ Antonio Acampora ha avuto sul destro la palla buona a tu per tu con il portiere di casa, facendosi però murare. Nel finale, con più spazi, ci ha provato ancora la Pro Gorizia, ma il colpo di testa in tuffo del solito Spadera è finito di poco sul fondo al 44’.

Pareggio complessivamente giusto, dunque, al termine di una gara non esaltante, che però lascia probabilmente sensazioni più positive alla Pro Gorizia. È ancora calcio d’agosto, ma i biancoazzurri di Fabio Franti che partivano tra mille dubbi ed incognite hanno dimostrato di poter tenere bene il campo contro una delle squadre sulla carta più attrezzate del lotto, l’Ufm.