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L'istituzione della Commissione indipendente per il controllo economico-finanziario dei club professionistici di calcio e basket, punto chiave del decreto urgente sullo sport approvato settimana scorsa dal Consiglio dei Ministri ha portato al di fuori del raggio d'azione delle federazioni il controllo sui conti di un centinaio di società professionistiche tra calcio e basket. La situazione ha generato ripercussioni all'interno delle Istituzioni calcistiche.
Nei giorni scorsi, la presidente Germana Panzironi e tre componenti Angelo Fanizza, Gianna Galluzzo e Salvatore Mezzacapo avevano rassegnato alla FederCalcio le loro irrevocabili dimissioni dalla Co.Vi.So.C.. Limpida la motivazione: con l'approvazione del Decreto Legge che istituisce la Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, con la contestuale soppressione della Co.Vi.So.C. (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche), sono venute meno le condizioni per operare. All'interno della Co.Vi.So.C. è rimasto ora il solo Giuseppe Marini. Nominati nel novembre del 2023, i membri avevano un mandato quadriennale, fino alla fine del 2027.
Occorre aggiungere che il presidente della Figc, Gabriele Gravina, si era detto fin da subito contrario alla Commissione, la cui causa era stata perorata dal Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. "Condividiamo l'obiettivo e il principio della sostenibilità che sono alla base dell'istituzione della Commissione - aveva detto Gravina -, ma riteniamo che lo strumento sia sbagliato".
In questa situazione, è scaduto il 4 giugno il termine per le iscrizioni al prossimo campionato di serie C e tutte le squadre aventi diritto hanno presentato regolare domanda. Compresa l'Ancona, che ha inviato ricevuta dei bonifici effettuati a tempo scaduto, tanto che la posizione dei marchigiani appare ancora sub-judice. Considerando i precedenti, è possibile che siano iscritti con riserva o una penalizzazione: difficile pensare che siano estromessi. In ogni caso, c'è molta curiosità per capire se tutte le domande di ammissione verranno accettate.
La Co.Vi.So.C. dovrebbe esprimersi entro la metà della prossima settimana. Anche in questo ambito, però, c'è qualche dubbio: l'ente di controllo opererà in regime ordinario o in regime straordinario, date le dimissioni di quattro dei cinque componenti? Nell'accettare le loro dimissioni, Gravina aveva confermato che opereranno fino al termine della stagione sportiva, però i controlli riguardano le iscrizioni per il campionato 2024-25. In teoria, rappresentano un atto relativo alla stagione successiva. In pratica, servirà attendere. L'atto di dimissioni sarà effettivo dal 30 giugno, quindi il tempo di svolgere anche questo compito ci sarebbe tutto.
Per quel che riguarda la serie C, in Friuli Venezia Giulia la sola Triestina rimane alla finestra e non ci sono dubbi sulla presenza dei rosso-alabardati nella terza serie 2024-25.
Al di sotto della serie C, c'è molto più fermento in serie D e, a cascata, sulle Minors. In questo ambito, la situazione del Cjarlins Muzane è in divenire.
Il sodalizio del presidente Vincenzo Zanutta, retrocesso nell'élite FVG dopo i play-out del mese scorso, confida nel ripescaggio, a fronte della (finora presunta) prossima mancata iscrizione di diverse società all'Interregionale 2024-25. In questo senso, l'operato della Co.Vi.So.C. sarà fondamentale e il rischio è che i tempi per la definizione dei campionati di serie D si allunghino. A tutto svantaggio delle operazioni di mercato dei dirigenti del calcio dilettanti in Regione. Che sanno bene che la presenza del Cjarlins Muzane nell'Eccellenza FVG 2024-25 rappresenterebbe uno Zoncolan da scalare senza allenamento e senza il "rampichino" da scalatore montato sulla bicicletta, considerata l'evidente distonia tra le risorse e le ambizioni che possono mettere in campo i celestearancio carlinesi e tutto il resto del calcio dilettantistico del Friuli Venezia Giulia.



































