di Marco Bisiach

Una delle regole non scritte più amare ma anche inevitabili nello sport è quella sintetizzata dal motto “mors tua, vita mea”. Che racconta, in soldoni, che un mio successo corrisponde ad una tua sconfitta. Nel calcio però talvolta non è così, e capita quando il risultato positivo di una squadra può aiutare, direttamente o indirettamente, il cammino di un’altra.

Sarà così senz’altro nel weekend d’Eccellenza per le formazioni isontine, considerando che il calendario offre incroci che interessano da vicino tutte le tre portacolori dell’ex provincia di Gorizia.

La partita più delicata, classifica alla mano, è Pro Gorizia – Kras Repen, perché i biancoazzurri di Gabriele Verdesca continuano ad essere penultimi e, al momento, sganciati dalla zona playout per via della forbice da chi precede. Servono insomma vittorie, quanto prima, per risalire la classifica ed evitare la retrocessione. Il Kras Repen, però, è un avversario scomodissimo e capace di tutto, ha appena lasciato per strada due punti incontrando il Chiarbola Ponziana e avrà il dente avvelenato.


A proposito di Chiarbola Ponziana, però, i giuliani saranno gli avversari di giornata della Juventina, nell’anticipo di sabato in casa della formazione triestina. La “Juve” sembra aver ritrovato ritmo, spirito e condizioni dei giorni migliori, e in attesa di giocarsi a metà settimana il passaggio al turno successo della fase nazionale di Coppa Italia, vincendo a Trieste potrebbe anche fare un favore alla Pro Gorizia, tenendo alle spalle dei cugini il Chiarbola Ponziana.

Discorso simile si può fare per l’Ufm. Ovviamente la capolista guarda soprattutto a se stessa, approcciandosi all’impegno casalingo contro il Fontanafredda. Perchè c’è da proseguire la fuga e da tenere a distanza le ambizioni di Lme e Nuovo Pordenone 2024. Ma il Fontanafredda è anche una delle squadre invischiate in zona playout, e rallentare i pordenonesi darebbe una mano alla già citata Pro Gorizia.

Ecco perché, una volta tanto, veder vincere le altre provinciali farebbe un gran piacere anche alla Pro. Che, innanzitutto, deve però aiutarsi da sola.