di Marco Bisiach

L’Azzurra Premariacco sta crescendo. È una circostanza raccontata più volte nelle sue analisi da mister Fabio Franti, nelle ultime settimane, ma adesso certificata finalmente anche dal ritorno alla vittoria. E che vittoria, il 2-0 interno su un Chiarbola Ponziana che non aveva ancora mai perso nel 2025, e che è caduto invece in riva al Natisone al termine di una partita complicata per tutti i ventidue in campo, a causa del forte vento soprattutto.

Una gara che ha testimoniato come i friulani siano più solidi e pure più concreti rispetto al passato, che non ha magari modificato di troppo la situazione di classifica dell’Azzurra, ma che ha dato sicuramente più serenità ad un ambiente che aveva bisogno di punti.

Ci voleva davvero questo successo, dopo tante partite complicate e sofferte che abbiamo affrontato, non sempre raccogliendo quanto seminato – dice Fabio Franti -. Sto vedendo concretizzarsi quel percorso che comunque ho iniziato ad osservare già da diverse settimane, notando un gruppo più coeso, compatto, concentrato e determinato a lottare unito. Sono davvero dei bei segnali quelli che la squadra ha dato”.

Analizzando il match, Franti parla di una “partita non semplice, non solo per le condizioni meteo, ma anche perché affrontavamo un avversario, il Chiarbola Ponziana, che può contare su un gruppo che si conosce da molti anni, che ha una forte identità, e che vanta individualità di esperienza e qualità. Ora però le motivazioni devono fare la differenza e noi ne avevamo tante”.

Dopo un ciclo terribile che ha visto l’Azzurra affrontare big come Tamai, Ufm, Pro Gorizia o Codroipo, i ragazzi di Franti non possono permettersi di rifiatare. Domenica arriva lo scontro salvezza da non fallire contro il Rive d’Arcano Flaibano, poi toccherà all’attuale capolista San Luigi. “Il calendario non concede tregue, perché questo è un campionato equilibratissimo, nel quale ogni settimana tutte le squadre possono fare punti o perdere contro tutte le avversarie, più o meno – osserva Franti -. Per questo dobbiamo solo proseguire a lavorare a testa bassa, come stiamo facendo”.