di PUGACCIO

Riproduzione vietata ©

 
 

È un finale col botto quello visto oggi allo stadio comunale di via Boito a Monfalcone.

Nell'overtime (nove minuti), decretato dal fischietto "gradiscano" - a intendere l'appartenenza dello stesso alla sezione AIA di Gradisca d'Isonzo - Sanson, (la sua non è stata una grande direzione di gara), esplode la classica scaramuccia da derby che costa una espulsione bipartita: Gabrieli (UFM), che siedeva in panchina per sostituzione, e De Crescenzo (Pro Gorizia). Anche se, a ben guardare, forse era il numero 5 della "Pro" da espellere.

Al di là di ciò il match è, comunque, complessivamente scevro di grandi emozioni calcistiche fatto salvo per un netto fallo di rigore su Lucheo che la terna arbitrale non vede, giusto per aggiungere un altro segno meno sul giudizio sulla stessa.

Il risultato finale, un pareggio a reti inviolate, è quindi la diretta conseguenza del non gioco a cui ha assistito anche il folto pubblico presente sulle tribune.

Gli unici sussulti di pregio si verificano quando, verso la conclusione dell'incontro, diventano protagonisti i due portieri: Sorcan, un gigante tra i pali biancoblù monfalconesi, para d'istinto un tiro da distanza ravvicinata del goriziano Majic; sul ribaltone di fronte, Zitani, numero uno della Pro, toglie dal sette il cuoio, lì ben direzionato da una calciata su punizione di Aldrigo (UFM).

L'Unione Fincantieri Monfalcone, col terzo pareggio di fila, si porta a quota 41 (LME, vincente per 0 a 2 a Štandrež sulla Juventina, è ora a 39 e potrebbe incalzare la suddetta capolista) mentre la Pro Gorizia arriva a quota 10 punti in classifica, ma è sempre ultima nel raggruppamento.

Non c'è altro da segnalare a parte la già menzionata conclusione folkloristica di questa sentitissima sfida territoriale.