di Alessandro Craighero
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"Penso che in questo momento non ci sia persona più delusa di me nel mondo del calcio dilettantistico".
Era nell'aria ma ora è ufficiale: Federico Dissegna ha rassegnato le dimissioni, con effetto immediato, dal Mariano, società nella quale ricopriva il ruolo di direttore sportivo. Una decisione sofferta, per uno che ama e amerà sempre i colori rossoblù.
"Penso che in questo momento non ci sia persona più delusa di me nel mondo del calcio dilettantistico. Ci tenevo a lottare fino all’ultimo per mantenere la categoria nell’anno del centenario e ci tenevo perché per questa società ho dato veramente tutto me stesso, specialmente nell’ultimo anno. Spero che i ragazzi non mollino niente fino all’ultima giornata anche se la situazione è al limite dell’impossibile ma nel calcio non bisogna mai dare niente per scontato.
Sicuramente posso aver fatto degli errori e delle valutazioni ma so di aver fatto di tutto e anche di più sia per i ragazzi che per tutto lo staff. Io devo solo ringraziare il mister, il suo staff e tutti i ragazzi che hanno dato l’anima fino in fondo per poter raggiungere la salvezza. Volevo spendere due parole in più per mister Sellan. Un allenatore che vive di calcio 24 ore su 24, meticoloso e organizzato in qualsiasi dettaglio. Si merita sicuramente di ritornare subito in pista perché il calcio ha bisogno di gente preparata come lui.
Sui ragazzi, non posso dire assolutamente niente. Di loro mi porterò sempre dentro l’abbraccio che mi hanno riservato dopo il gol dell’1-0 contro la Pro Romans, nella partita che forse ha sancito la nostra retrocessione.
Ringrazio i miei collaboratori, chi si è occupato di segreteria, chi della manutenzione del campo, chi ha aperto e chiuso il campo durante gli allenamenti, chi si è occupato del chiosco. Purtroppo non è stato facile, anzi è stato frustrante per me gestire una squadra a 360 gradi.
Sono una persona che non ha peli sulla lingua e posso dire tranquillamente che lascio Mariano perché ho delle idee diverse da quelle del Presidente.
Credo che la sua assenza e il suo non confrontarsi con il sottoscritto e con il mister, i pochi rapporti con i ragazzi abbiano influito in qualche maniera a non mantenere una certa tranquillità nell’ambiente. Credo che alla prima esperienza da direttore sportivo avrei avuto bisogno di più aiuto".
Futuro?
"Ora mi prendo una pausa di qualche giorno, poi, se qualcuno vorrà propormi qualcosa di interessante lo valuterò sicuramente".

































