di Mattia Piovesan

Foto: FCD Conegliano

Conegliano in serie D. Giunge al termine un campionato combattuto, dove l’ultima parola può essere detta solamente ora: Conegliano è in Serie D. Basta un pareggio senza emozioni ai gialloblu contro Borgoricco, 0-0 e i giochi sono fatti. È proprio Borgoricco, con Vittorio Falmec e Godigese, a farsi sfuggire l’occasione di giocarsi i playoff, automaticamente “vinti” da Sandonà per la forbice dei sei punti: tre squadre che chiudono tutte a 54 punti.

Ma torniamo nel soggetto principale, Conegliano. Questi i numeri di una stagione da incorniciare, indimenticabile: 18 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte, 63 i punti totalizzati, ben 70 i gol segnati e solamente 29 i subiti che realizzano una differenza reti positiva di 41. 2.3 la media di gol segnati a partita e un bomber, il bomber, Dario Sottovia, che ne ha realizzati 28 in tutto il campionato. Sono numeri impressionanti, che certificano il percorso eccezionale fatto dalla squadra di Andretta.

Andretta che, peraltro, traghetta la squadra ancora. Prima dalla Promozione all’Eccellenza, ora dall’Eccellenza alla Serie D. È un dolcissimo ritorno quello dei trevigiani nella massima serie dilettantistica: 20 anni di attesa erano stati tanti, probabilmente troppi, mentre ora la gioia è incontenibile ed è giusto che si festeggi.

Una squadra che ha trovato in Sottovia un campione ancora pronto a dare il suo contributo, un leader tecnico e ambizioso che ancora una volta vince e aiuta a vincere, qui come a Treviso e nelle altre società dove è stato. Ora si può dormire sogni sereni: in vista della prossima stagione dovranno essere fatti molti adattamenti, innovazioni, perché questo salto di categoria non è un salto qualunque, è IL salto di categoria, ed è importante, passata la sbornia doverosa, che ci si metta a ragionare seriamente su come affrontare quel che sta per arrivare. Nel frattempo, però, la redazione fa i suoi complimenti a Conegliano.