di Marco Bisiach

PRO GORIZIA – LME 1-0

Gol: st 43’ Dembele

PRO GORIZIA: Zitani, Langella, Mendia, Escudero, Clemente, Jazbar, De Crescenzo, Spadera, Padovani (st 26’ Xhavara), Portesi (st 40’ Lopez), Capria (st 21’ Dembele). All.: Fiori

LME: Peressini, Bonilla, Foschiani, Campana (st 40’ Borsetta), Tuniz, Tosolini, De Anna, Zanolla, Bolgan, Costa (st 30’ Lascala), Lirussi (st 40’ Tirelli). All.: Barbieri

Arbitro: Curreli di Pordenone

Note: ammoniti Jazbar, Spadera (P), Tosolini, Bolgan (L). Espulso Langella (P)

GORIZIA. Nell’emozionante volata finale di questo campionato d’Eccellenza può ancora succedere tutto e il contrario di tutto, ma chissà che al momento di analizzare la stagione non possa essere il primo weekend di primavera quello da cerchiare in rosso come decisivo. Al sabato l’Ufm vince in dieci il big match contro il Chions, alla domenica la Lme cade a sorpresa in casa di una Pro Gorizia ormai lontana parente di quella balbettante di tutta la prima metà della stagione. E così le posizioni in vetta si scambiano di nuovo.

Sì, è decisamente pesante da qualsiasi angolazione lo si osservi l’1-0 del “Bearzot” che regala alla Pro Gorizia la terza vittoria consecutiva in campionato e avvicina la salvezza, che continuando così potrebbe arrivare persino diretta e non solo dai play out. Di contro, invece, è un frenata importante per i friulani, tornati ad inseguire quelli di Monfalcone.

Decisiva la rete al 43’ del secondo tempo di Sory Dembele, un gioiello in contropiede (splendido l’assist di Marco De Crescenzo) che l’attaccante ha voluto dedicare alla memoria del fratello scomparso lo scorso febbraio.

Per il resto, al netto di un bel tiro di Anthony Langella nei primi minuti, la partita è stata a lungo un monologo della Lme, poco precisa però ed incisiva al tiro se escludiamo il palo clamoroso di Marco De Anna all’8’ della ripresa, che avrebbe meritato miglior fortuna. Ci hanno provato più volte i vari Davide Tosolini, Ivan Fabricio Bolgan, Joan Bonilla e Alessandro Zanolla, ma sempre Alessandro Zitani è stato pronto, o la misura delle conclusioni è stata errata.

Fino a quel 43’ minuto del secondo tempo, alla fuga in profondità e in contropiede di Dembele, con sterzata, rientro sul destro e rasoterra preciso a superare Daniele Peressini, scatenando la gioia pazza della panchina e dei sostenitori della Pro Gorizia, che ora vede più vicino un traguardo che solo fino a poche settimane fa sembrava irraggiungibile.