di Marco Fachin

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Il fenomeno, quello forte fisicamente e il bomber. Il predestinato, il figlio d'arte e la scommessa. La certezza, colui che si deve confermare e chi invece deve dimostrare di valere la categoria.

Si potrebbe andare avanti ancora a lungo nel descrivere con una parola, o con le caratteristiche date dalle loro storie, i 3 nuovi acquisti del Cjarlins Muzane.

Tre attaccanti diversi tra loro per qualità tecniche e vissuto, ma che insieme promettono non solo di poter essere compatibili, ma anzi di fare vere e proprie faville.

Il primo non ha bisogno di presentazioni. Giacomo Marangon, classe 1992, è uno dei pochi fenomeni - assieme a Cristian Pasquato e Grasjan Aliu - della categoria.

Reduce dalla vittoria del campionato con la Dolomiti Bellunesi, si porterà dietro sempre l'interrogativo di cosa sarebbe stato se avesse, in gioventù, ceduto alle lusinghe dei grandi Club professionistici.

Christian Silenzi è figlio d'arte. Papà Andrea (ex Reggiana, Toro, Napoli e Ravenna) è stato uno dei primi italiani a volare in Inghilterra, direzione Nottingham Forest.

Il figlio, classe 1997, viene dal Brusaporto ed ha segnato 19 goal in 34 partite. Vice capocannoniere dietro a Gianluca Ciriello, in Friuli cerca la consacrazione.

Daniel Glamocanin (2000) di reti in Eccellenza ne ha segnate 20 ed ha salvato la Julia Sagittaria così. Due anni fa giocava in Seconda categoria, oggi vuol dimostrare di valere la D.

3 storie e motivazioni diverse tra loro dunque, che non vedono però l'ora di amalgamarsi e completarsi, per portare il Cjarlins in alto come non è mai stato.