di Marco Fachin
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Non è stato sufficiente segnare un goal a Juri Cisotti, trequartista tolmezzino in forza alla FCSB - Club campione di Romania ed erede delle mitica Steaua Bucarest - per evitare l'eliminazione della sua squadra nel secondo turno preliminare di qualificazione alla prossima UEFA Champions League.
I rossoblu sono infatti stati superati mercoledì sera per 1-2 in casa dallo Shkëndja, team vincitore dello scorso campionato macedone ed espressione della nutrita comunità albanese presente nel paese balcanico.
Una battuta d'arresto che fa il pari con quella del match d'andata della settimana scorsa , quando a Tetovo i rossoneri si sono imposti con il punteggio di 1-0.
Una grande delusione, ma allo stesso tempo una bella gioia personale per il centrocampista offensivo carnico classe '93, prodotto del settore giovanile della Triestina e arrivato nel Club più importante della Romania dopo 3 stagioni e mezza passate all'Otelul Galati, altro team che gioca nella lega del paese carpatico.
Prima rete in Champions League per lui, che però aveva già segnato in una competizione europea la scorsa stagione.
Cisotti era infatti andato a bersaglio nella vittoriosa gara di ritorno dei playoff di Europa League giocata contro il Paok Salonicco a febbraio, sbloccando il risultato alla mezzora del primo tempo. Il match era poi terminato con il punteggio di 2-0 in favore della FCSB.
E continuerà ancora nella competizione erede della vecchia Coppa UEFA l'avventura del carnico, con la sua squadra - retrocessa appunto dalla Champions - che giocherà il terzo turno preliminare della manifestazione opposta ai kosovari del Drita. Andata in casa il 7 agosto, ritorno nei balcani il 14.



































