di Mattia Piovesan

Al di là di ottobre, però, male. Male perché si poteva fare di più, male perché i gialloverdi hanno sempre gravitato a metà classifica, mentre ora, al giro di boa, si trovano a filo con la zona playout. E comunque non è poi così negativo, non è poi così male. Tutto grazie ad ottobre.

Già perché in quel mese si sono fatti quasi tutti i punti del girone di andata di Cessalto. Si inizia gli ultimi di settembre in realtà, il primo punto giunge con Vigor, 0-0, poi 3 vittorie di fila, non con le prime della classe, d’accordo, ma comunque 9 punti: battuto Noventa, Libertas Ceggia e Bibione di fila. 10 punti in 4 giornate, è come trovare la pentola d’oro. Invece, poi, battute d’arresto su battute d’arresto, ad esclusione della vittoria contro Condor Treviso. Cessalto sembra faticare con le squadre che attualmente sono più in alto, mentre vince gli scontri diretti con quelli più sotto. È positivo, certo, ma non si può credere che una squadra lotti con nessuna ambizione se non quella di stare a galla.

Sono tante le sconfitte, ben 9, e sono pochi i gol segnati, solamente 16, differenza reti di -8. Non ci si aspettava, dopo quell’ottobre, un tracollo così, ma ora bisogna stare attenti anche a quelle dietro: se la pausa invernale non ha tolto loro l’appetito, Noventa e Bibione si sono finalmente destate e stanno macinando punti, proprio 2 rivali dirette battute all’andata, ma che non vogliono rimanere ferme nelle loro posizioni.

Ecco che quindi si staglia all’orizzonte una partita che potrebbe dare morale, fiducia, spingere i ragazzi di Gardin e fargli dare più del 100%: il derby con Gorgo al Monticano diventa immediatamente crocevia importante per il destino della squadra. La Gorghense si presenta non nelle sue vesti da cerimonia migliori, ma ricordiamo appunto che in mezzo c’è stata la pausa, che può sempre portare punti di domanda improvvisi. Entrambe hanno bisogno di punti per risollevarsi, Cessalto anche di morale. Vedremo quel che il campo presenterà, se sarà spada o scudo.