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Linea dura da parte dell'Udinese in merito al caso Mike Maignan. L'episodio accaduto intorno alla mezzora del primo tempo della sfida di sabato sera con il Milan, che ha visto coinvolto l'estremo difensore rossonero, sta facendo ancora molto discutere. Dopo le dichiarazioni del Responsabile dell'Area tecnica Federico Balzaretti nell'immediato dopo-gara e il comunicato ufficiale diramato dalla società bianconera domenica, lunedì mattina il Direttore generale Franco Collavino ha voluto ulteriormente ribadire la volontà dell'Udinese di allontanare i colpevoli dal Bluenergy Stadium.
“Un Daspo ha durata limitata, ma il club può decidere di escludere un tifoso da uno stadio per un tempo superiore – sottolinea Collavino -. Lavoreremo per escluderli per sempre dallo stadio, a vita". Il dg bianconero ha, poi, aggiunto: “Siamo convinti di andare alla ricerca dei responsabili, non possono che essere due o tre persone. Non ci sono stati cori, che non sono stati percepiti né dall’arbitro né dalla Procura. Sono uno, due, tre sciagurati, e questo basta perché sia una cosa gravissima. Abbiamo già iniziato a guardare le immagini delle telecamere dello stadio, c’è anche da ascoltare l'audio. Al Bluenergy Stadium, tra interno ed esterno, ci sono oltre 300 telecamere, c'è tanto lavoro da fare in pochissimo tempo”.
Martedì sarà il Giudice sportivo Gerardo Mastrandrea a decidere quale provvedimento adottare nei confronti della società friulana. Analizzati il referto arbitrale e il rapporto degli ispettori della Procura, deciderà se sanzionare club e tifoseria chiudendo la Curva Nord (anche per più giornate) oppure se verrà richiesto un ampliamento di indagine alla Procura Federale. A tal riguardo, come dicevamo, l'Udinese ha già fatto sapere che collaborerà con le autorità per l'individuazione dei responsabili.
(foto Petrussi)



































